Scolpire una statua di Buddha in legno

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Inizialmente l’arte buddhista era aniconica, cioè non rappresentava il Buddha in forma umana, ma utilizzava dei simboli (il fiore di loto, l’impronta del piede, Dharmachakra, etc.).

Dal I secolo, durante il quale sono apparse le prime rappresentazioni, l’arte buddhista è andata evolvendosi, fino ad arrivare al punto che negli ultimi anni la sua immagine è usata fin troppo spesso e a sproposito (leggi qui, qui e qui).

Per gli appassionati delle sculture in legno e di Buddhismo, abbiamo raccolto una piccola collezioni di scultori all’opera.

Guarda i video!

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I robot diventano monaci

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Il robot Pepper, che in Giappone è utilizzato per assolvere numerose e svariate mansioni, ora diventa anche monaci per la celebrazione dei funerali.

Il robot intona i sutra, batte su un tamburo e suona la campana durante la cerimonia, proprio come un vero monaco.

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Nirvana

Il 15 febbraio si celebra la morte del Buddha Shakyamuni (Siddharta Gautama), ovvero la sua entrata nel Nirvana.

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Legame tra il gosho di Nichiren e Sutra degli Innumerevoli Significati

Si legge nel Nyosetsu Shugyo Sho di Nichiren Daishonin:

Nel Sutra degli Infiniti Significati, prologo del Sutra del Loto, il Buddha definì tutti gli Abili Mezzi con il termine “insegnamenti preparatori”, mentre il Sutra del Loto “Dharma essenziale”, dicendo: “Attraverso il potere degli Abili Mezzi ho predicato i vari Dharma. In quarant’anni e più, la Verità non è ancora stata rivelata”.

Myo Edizioni ha recentemente pubblicato Il Sutra degli Innumerevoli Significati, un sutra poco conosciuto in Italia che insieme al Sutra della Meditazione su Samantabhadra fa parte del Triplice Sutra del Loto (qui un approfondimento).

Il Sutra degli Innumerevoli Significati è un testo affascinante, dove i temi affrontati poi nel Sutra del Loto vengono espressi in modo chiaro e diretto.

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Bodhimanda

Dice il Buddha Shakyamuni nel Sutra degli Innumerevoli Significati:

“Buoni figli! Dopo essere stato sei anni seduto sotto l’albero della Bodhi nel mio bodhimanda, io sono riuscito a raggiungere la Perfetta Illuminazione.”

Chi sa cosa vuol dire il termine “bodhimanda”? Nelle note al testo, leggiamo che il termine “bodhimanda” è il “luogo della bodhi, che fa riferimento al sedile vajra sul quale un Buddha raggiunge l’Illuminazione. In un senso generale, è un luogo di apprendimento e pratica spirituale, come un tempio o la propria casa. In un senso più profondo, dato che la Via alla Buddhità è la propria mente, tutti gli esseri viventi sono luoghi della bodhi.”

Abbiamo cercato di recuperare qualche informazione in più.

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La meditazione e i buoni propositi per l’anno nuovo

Anno nuovo, tempo di nuovi buoni propositi. Spesso però non è ancora finito gennaio che già abbiamo trovato mille scuse per essercene dimenticati o per non averli rispettati. Come mai di questo? Un aiuto ce lo fornisce Bodhipaksa, praticante e maestro dell’ordine Buddhista Triratna.

Il tema dell’articolo è la meditazione, ma crediamo che i consigli forniti siano validi per qualsiasi buon proposito abbiate fissato.

Articolo originale: Why your New Year’s meditation resolutions fail, and how to make them stick (di Bodhipaksa) Pubblicato il: 30.12.2016
Traduzione: Laura Silvestri

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Pace Come Trasformazione Interiore: Una Prospettiva Buddhista

pace contro il fondamentalismo

Con i recenti eventi accaduti a Berlino, vogliamo proporre un interessante saggio scritto da J. Paraskevopoulos, su come affrontare il fondamentalismo con la pace – la pace che, è importante ricordare, “è in primo luogo, una disposizione interiore prima che la sua effettiva incarnazione nel mondo sotto forma di una particolare linea d’azione.”

Il testo fa parte del libro “The Unhindered Path: Ruminations on Shin Buddhism di John Paraskevopoulos, pubblicata nell’agosto 2016 da Sophia Perennis. [Myo Edizioni è presente nella stessa raccolta con l’introduzione al Sutra Esteso sul Buddha Amitabha che John Paraskevopoulos ha scritto in occasione della pubblicazione in italiano – prima volta in assoluto – di questo testo ne I Sutra della Terra Pura, Vol. II]

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