Occidentali’s karma – Il lato oscuro della meditazione

Gabbani_Occidentalis_karma_meditazione

Dopo la vincita di Francesco Gabbani a Sanremo 2017 con Occidentali’s Karma, Myo Magazine ha approfondito la situazione del “movimento della consapevolezza (o presenza mentale)” e il risultato è stato pubblicato nella sezione Saggi.

Negli ultimi anni è sempre più frequente sentir parlare di meditazione, consapevolezza e tecniche di rilassamento applicate a qualsiasi cosa, proposte come una panacea per qualsiasi male dell’uomo moderno. È veramente così? A quanto pare, come nel  Signore delle Mosche di William Golding una pacifica isola deserta può diventare un inferno, così la meditazione può rischiare di diventare un’arma di distruzione di massa. Questa è (ovviamente) un’esagerazione, ma negli ultimi anni si è scoperto che anche la meditazione ha il suo lato oscuro.

Lo sganciamento dal contesto buddhista e religioso, infatti, pur rappresentando un comprensibile espediente per applicare qualcosa di settoriale al mercato aperto odierno può portare ad una sfortunata denaturazione di questa antica pratica, nata in origine per qualcosa di più che alleviare il mal di testa, ridurre la pressione sanguigna o aiutare i dirigenti ad essere più concentrati e diventare così più produttivi.

Continua a leggere…

 

Il Nirvana finale di Shakyamuni

Resoconto dell’ultimo viaggio del Buddha, prima della sua entrata nel Nirvana. Continua a leggere

Incantatori di serpenti: fra tradizione e bracconaggio

I Saperas, antica comunità indiana di incantatori di serpenti, sta sparendo. A minare la sua esistenza è principalmente la tutela della fauna selvatica nel paese, e le difficoltà economiche che il divieto delle loro pratiche del 1991 ha portato. Per questo molti di loro ora si danno al bracconaggio.

Continua a leggere…

Bodhimanda

Dice il Buddha Shakyamuni nel Sutra degli Innumerevoli Significati:

“Buoni figli! Dopo essere stato sei anni seduto sotto l’albero della Bodhi nel mio bodhimanda, io sono riuscito a raggiungere la Perfetta Illuminazione.”

Chi sa cosa vuol dire il termine “bodhimanda”? Nelle note al testo, leggiamo che il termine “bodhimanda” è il “luogo della bodhi, che fa riferimento al sedile vajra sul quale un Buddha raggiunge l’Illuminazione. In un senso generale, è un luogo di apprendimento e pratica spirituale, come un tempio o la propria casa. In un senso più profondo, dato che la Via alla Buddhità è la propria mente, tutti gli esseri viventi sono luoghi della bodhi.”

Abbiamo cercato di recuperare qualche informazione in più.

Continua a leggere…

Sange, il pentimento nel Buddhismo

Sange Buddhismo

Recentemente Myo Edizioni ha pubblicato il “Sutra della Meditazione sul Bodhisattva Samantabhadra”.
Il Sutra fa parte del così chiamato “Triplice Sutra del Loto” composto dal “Sutra degli Innumerevoli Significati”, il “Sutra del Loto” e appunto il Sutra di Samantabhadra. Come indica la presentazione che potete leggere qui questo Sutra è incentrato sui riti di pentimento:

Il Buddha disse ad Ananda: “Ascoltatemi attentamente! Ascoltatemi attentamente, meditate e ricordate! In passato, sul monte Gridhrakuta e in altri luoghi, il Tathagata ha già ampiamente spiegato la via dell’unica realtà. Ma ora, in questo luogo, io predicherò la Legge che ho custodito, per coloro del tempo a venire che vorranno praticare la suprema Legge del Grande Veicolo e per coloro che vorranno conoscere le opere di Virtù Universale e seguirle. Sia che abbiate già visto o no Virtù Universale, ora vi spiegherò i passi da seguire per ridurre il numero dei vostri peccati.
[Sutra della Meditazione sul Bodhisattva Samantabhadra, p. 8]

Nel buddhismo la pratica di pentimento è descritta con la parola sange.
Ecco quindi un approfondimento su questo termine e come viene interpretato nel Buddhismo.
Continua a leggere…

Il Boschetto di Jeta

In molti Sutra buddhisti si fa riferimento al Boschetto di Jeta, luogo ove il Buddha parlò e tenne gran parte dei suoi discorsi.  (altro…)

Junirai – traduzione italiana

Il Junirai è una preghiera che si dice sia stata scritta da Nagarjuna e descrive la profonda gratitudine del Maestro, primo dei Sette Maestri della Jodo Shinshu, al Buddha Amida. 

La traduzione e la voce nel video sono a cura di Massimo Claus.
La musica di sottofondo è stata composta dallo stesso Massimo Claus ed è scaricabile gratuitamente QUI.

Trovate maggiori informazioni sul Junirai QUI.