Karim Wasfi, un violoncello contro le bombe


Cosa c’è di strano in una bomba che esplode a Baghdad? Poco, forse. Purtroppo. Ma di strano c’è che qualcuno lì prova a combattere le bombe con un violoncello. Continua a leggere

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Al Digital Life 2014 di Roma ci sono anche le campane tibetane

la damanassama campane tibetane

La vita sempre più digitale dell’essere umano sembrerebbe non essere molto in accordo con la spiritualità, ma al Digital Life – all’interno del Romaeuropa Festival 2014 – le campane tibetane, uno degli oggetti più riconoscibili e associabili alla spiritualità orientale, sono state usate per un’installazione sonora. Continua a leggere

Battiato in concerto per il Buddha

Franco Battiato, musicista noto anche per la sua vicinanza con le diverse culture orientali, terrrà un concerto il 9 luglio 2009 a favore della raccolta fondi per la ricostruzione di una parte del Tempio Buddhista Tibetano di Pomaia, l’Istituto Lama Tzong Khapa: la parte dell’Istituo andata distrutta è il Gompa, la sala da preghiera e meditazione  annessa al monastero dell’Istituto.

Il concerto si terrà a Cecina, in località La Cinquantina, Villa Guerrazzi, con inizio alle ore 21.

Costo del biglietto è di 35 € e andrà interamente devoluto alla costruzione del Gompa.

Per maggiori informazioni e raccolta fondi visitare il sito dell’Istituto: www.iltk.it

La musica e la preghiera

A Genova la cantante YUNGCHEN LHAMO, ambasciatrice del Dalai Lama

Sarà in concerto stasera 7 luglio, alle ore 21, a Villa Serra di Comago partecipando al Festival Musicale del Mediterraneo.

Il suo canto è la voce libera della straordinaria cultura e spiritualità del popolo del Tibet che continua ad essere ferito e umiliato dall’oppressione e occupazione cinese e di questo dramma Yunchen Lhamo, cantante di fama internazionale e ambasciatrice di pace del Dalai Lama, parlerà a Genova lunedì prossimo, 7 luglio, nell’incontro in Provincia con il presidente Alessandro Repetto e l’assessore alla cooperazione internazionale Giulio Torti alle 11.30 (piazzale Mazzini 2, sala stampa del quinto piano).

Nata in un campo di lavoro a Lhasa, la capitale del Tibet che la Cina di Mao Zedong occupò nel 1949, Yungchen Lhamo a cinque anni lavorava già in una fabbrica di tappeti e imparava da sua nonna, in un clima totalmente ostile alle tradizioni e alla cultura tibetana, il canto devozionale che poi con la bellezza della sua voce ha raggiunto tutto il mondo. Dopo essere riuscita a fuggire dal suo paese ha incontrato a Dharamsala – la sua residenza in esilio dal 1959 – il Dalai Lama, capo spirituale del Tibet che l’ha incoraggiata a cantare per diffondere la ricchezza della cultura del popolo tibetano. Dopo aver vissuto per breve tempo nell’India del Nord Yungchen Lhamo si è trasferita in Australia dove ha realizzato il suo primo Cd, Tibetan Prayer, nel 1995 mentre l’anno successivo Venezia ha ospitato la sua prima esibizione europea, un grande successo seguito dai concerti al Womad Festival britannico e ad altri prestigiosi festival internazionali. La cantante ha poi realizzato il secondo Cd Tibet Tibet per l’etichetta Real World di Peter Gabriel, una raccolta di rari canti tibetani in cui risuona l’anima di un popolo straordinario e assolutamente fuori dal comune. Nel 2008, sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti umani, la Provincia con l’associazione Echo Art ha organizzato la visita a Genova dell’artista che, sempre lunedì prossimo, alle 21, si esibirà in concerto a Villa Serra di Comago, con ingresso libero. Sul dramma del Tibet il Consiglio Provinciale ha votato all’unanimità un documento di dura condanna della sopraffazione e della repressione cinese, acuitasi negli ultimi mesi, presentato da Alfonso Gioia (PD-Ulivo) che invita il presidente Repetto e la giunta provinciale ad “adoperarsi nei confronti dell’Ambasciata Cinese in Italia affinchè si ponga fine a tale massacro, consentendo agli osservatori nazionali e alla stampa di avere libero accesso nelle zone di conflittualità” e di “attivarsi nei confronti della comunità internazionale affinché si espliciti la sua condanna, eventualmente disertando la manifestazione di apertura dei giochi olimpici”.

[fonte: Provincia di Genova]