Il tempio buddhista fra lirica e stelle

Kasuga tempio Shoganji - Tokyo

Nell’immaginazione collettiva, un tempio buddhista probabilmente è visto come un luogo antico, un po’ solenne, con statue buddhiste all’entrata, una grande sala per la preghiera all’interno, dove si cantano i sutra, e magari un cimitero vicino. Questo vale anche per il tempio Shoganji, se non fosse che all’entrata ha un leone, due dei sette nani e un triceratopo. E accanto, un planetario.

Il tempio Shoganji, nella circoscrizione Katsushika di Tokyo, è stato fondato più di 400 anni fa ed è amministrato dall’abate Ryu Kasuga. È analizzando la figura di questo abate, che si può capire da dove derivi la particolarità del suo tempio.

Partendo dall’aspetto esteriore, questo poco più che cinquantenne, nonostante derivi da una stirpe di monaci buddhisti, non ha molto del classico monaco buddhista: non ha i capelli rasati e non indossa abiti monacali – se non, probabilmente, quando svolge una liturgia.

Kasuga-tempio buddhista planetario

Da bambino il suo sogno era diventare astronomo: quando quasi 50 anni fa Marte fece uno dei suoi avvicinamenti alla Terra (cosa che succede ogni 15 anni), lui, che al tempo aveva 5 anni, vide il pianeta attraverso un telescopio in una vicina scuola elementare e ne rimase profondamente affascinato. Da allora iniziò a frequentare abitualmente il planetario a Shibuya e avrebbe voluto studiare astronomia all’università. Cosa che non successe, perché il padre lo obbligò ad andare in una scuola di buddhismo. Al tempo il giovane Kasuga non approvava come suo padre, e la maggior parte dei suoi colleghi, si preoccupassero di raccogliere offerte con il solo fine di svolgere i riti; vedere, poi, che i suoi compagni di scuola avevano come aspirazione solo il proseguire questa abitudine, lo portò ad abbandonare il college un mese dopo l’inizio delle lezioni.

Pensavo che il Buddhismo fosse affascinante, ma non ero d’accordo con ciò che i monaci e i templi buddisti facevano in Giappone. Ai miei occhi, non si impegnavano abbastanza nell’insegnamento della parola di Buddha, gli bastava prendere i soldi dei parrocchiani,” ha detto Kasuga

Così abbandonò quella scuola e iniziò a frequentare un’altra università, specializzandosi in Buddhismo Indiano – cosa che gli diede modo di studiare il Buddhismo in modo più approfondito, facendogli “aprire gli occhi”. Questa cosa peggiorò i rapporti con suo padre e, all’età di 26 anni, lasciò il tempio con l’idea di non tornarci più.

Kasuga monaco buddhista cantante lirico
gakugei-bu

Seguì la sua indole e il suo amore per la musica e divenne un cantante professionista. Studiò per migliorare le proprie capacità vocali, cantando anche in ristoranti e cori; si trasferì in Germania e poi in Italia, per approfondire gli studi. Ma la malattia di suo padre lo costrinse a tornare in Giappone. Il padre morì tre settimane dopo il suo arrivo. Essendo l’unico figlio, Ryu Kasuga fu praticamente obbligato ad accettare l’incarico di portare avanti il tempio, diventando così il 17esimo abate del tempio Shoganji. Mise però due condizioni: avere la possibilità di riformare il modo in cui il tempio era stato gestito fino a quel momento, e poter continuare la propria carriera di cantante lirico.

Al pubblico giapponese il buddhismo non interessa. E temo che la situazione non sarà migliore tra 10 anni,” ha detto Kasuga.

Prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, la religione era legata profondamente alla politica e alimentava la credenza che l’Imperatore del Giappone fosse un dio sceso in terra. Infastidito dalle ripercussioni di questa ideologia sulla gente comune – ha spiegato Kasuga – l’amministrazione degli Stati Uniti (il Comandante supremo delle forze alleate, in carica tra il 1945 e il 1952), ha tolto l’insegnamento religioso dalle scuole Giapponesi poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

La direttiva Shinto è stata introdotta nel 1945 per proibire l’insegnamento nelle scuole pubbliche dei precetti dello shintoismo che avrebbero potuto istigare comportamenti militaristici e ultra-nazionalisti nella popolazione giapponese. Secondo Kasuga, questa cosa ha in realtà generato i capi religiosi di oggi e ha fatto sì che le persone non abbiano idea di cosa sia la religione nel suo insieme.

In Europa e negli Stati Uniti, le persone imparano le basi della Bibbia. Noi non abbiamo neanche questo in Giappone.” ha sottolineato. [Motherboard]

Come abbiamo detto, una delle condizioni che Kasuga aveva posto era quella di rinnovare il modo in cui le attività del tempio venivano portate avanti.

Per fare in modo che le persone comprendano veramente ciò di cui sto parlando, ho pensato di metterle in un ambiente totalmente diverso da quello del tempio, farle rilassare e quindi aprire i loro cuori.” dice.

Così, l’osservatorio astronomico accanto al tempio è stato installato sul terreno del tempio nel 1989, seguito dal planetario, chiamato “Gingaza” (銀河座) o “Teatro Planetario Galaxy”, a metà degli anni ’90. È aperto una o due volte al mese e ospita più di 20 posti a sedere. Se il fatto di essere parte di un tempio buddhista potrebbe non rendere questo planetaro abbastanza unico, sappiate che utilizza come sistema ottico il prototipo Pentax Cosmostar No. 0, che ha ricevuto appositamente dalla Pentax.

Il Rev. Kasuga usa il panetario per insegnare Buddhismo: nei weekend, infatti, prima legge un sutra all’interno del tempio centrale e poi porta i suoi ascoltatori nel planetario, dove gli mostra delle animazioni sui sutra che terminano con uno spettacolo stellare. I visitatori si sono mostrati molto soddisfatti: non solo l’ambiente in cui Kasuga insegna è fuori dall’ordinario, ma il modo stesso in cui lo fa lo è: le presentazioni infatti vengono svolte in coppia da Kasuga stesso e un’altra persona. Questo per un duplice motivo: primo perché Kasuga pensa che ascoltare una persona sola sia monotono e renda difficile la concentrazione e, secondo, perché avere un partner di presentazione gli da modo di mettere in scena scherzi, come fossero un duo comico – Kasuga, oltre ad essere un monaco e un musicista, è anche un mago: è stato il suo hobby da quando aveva 9 anni e ora l’ha fatto diventare un lavoro semiprofessionista, facendo rappresentazioni a feste ed altri eventi, oltre a partecipare a convention internazionali per tenersi aggiornato sugli ultimi trend del settore, in quanto Consigliere dell’Associazione dei Maghi Professionisti Giapponesi.

Il Buddhismo riguarda il lasciare andare lo stress e rilassarsi. È un insegnamento per i vivi e non per i morti,” dice, “Ma molti monaci non si sono sforzati di studiare ciò che c’è veramente scritto [nei sutra, n.d.r.].”

Ripensandoci ora, Kasuga un po’ si rattrista che i suoi viaggi in Europa siano molto meno frequenti di una volta (“Mi piace di più cantare in Europa, perché sono più ispirato dalle orchestre e dagli altri cantanti, le cui esecuzioni sono migliori di quelle dei giapponesi.”). Si rallegra, tuttavia, pensando che grazie a questo ha potuto riprendere i suoi studi in campo astronomico.

INFO:

Shoganji Temple 證願寺
Address Tokyo, Katsushika Ward, Tateishi 7-11-30
東京都葛飾区立石7-11-30
A cinque minuti a piedi da Keisei Oshiage Line Tateishi Station (形成押上線 立石駅)
Biglietto d’entrata per il planetario: Adulti 800 yen (US$8.40), bambini 500 yen (US$5.25)
Telefono: 03-3696-1170
Modulo di prenotazione online (in giapponese) disponibile qui.

Fonti: Motherboard | RocketNews | Kotaku | Gingaza | Japanese Times

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