Esempi di sport e fede

sports vs religion

È di qualche giorno fa l’esordio del giocatore NBA Metta World Peace in una squadra di serie A di basket italiano. Ma come si lega la religione, o la spiritualità, con lo sport?

Su questo blog abbiamo diverse volte toccato il tema sport-religione: dal caso del giocatore di footbal americano sanzionato per aver pregato Allah dopo aver segnato, la suora maratoneta di Chicago, a Chadida il primo arbitro donna con il velo fino alla decisione della FIFA sui simboli religiosi.
Ne raccogliamo qui qualche altra.

Grant Desme

Eletto miglior giocatore di baseball dell’anno 2009, Grant Desme l’anno seguente lascia tutto per la vita monastica.
Quando ancora era nella minor league, batté 31 fuori campo in una stagione, e poi ne fece altri 11 passando a giocare nella Arizona fall league. “Un grande talento” lo aveva definito il general manager Billy Beane, che avrebbe fatto molto di più. Ma proprio al culmine della carriera, tra feste, macchioni e gente in adorazione per lui, il ragazzo di 23 anni decise di abbandonare quel mondo rispondendo ad una domanda che gli si era incuneata dentro anni prima.
Tempo prima infatti, Desme visse un periodo lontano dai riflettori a causa di un infortunio. In quei mesi di tranquillità, lontano dalla vita caotica della star, si rende conto di una sostanziale insoddisfazione: quello che ha non gli basta e inizia ad interrogarsi su Dio. Ripreso poi a giocare quelle domande che si era posto nel periodo di isolamento rimasero dentro di lui, fino a quando non sbocciarono, portandolo a prendere la decisione di entrare in monastero. Così è entrato in monastero con il nome di frate Matteo. (Tempi)

Le origini cattoliche del Celtic

La squadra di calcio di Glasgow (UK) è stata fondata nel 1887 da un frate marista, Fratello Walfrid, e la stessa sede di fondazione è la chiesa cattolica di Santa Maria in East Rose Street (diventata in seguito Forbes Street). Seguendo l’esempio dell’ Hiberian Football Club, squadra che ora gioca nella seonda divisione scozzese, inizialmente la fondazione della squadra aveva uno scopo sociale e caritatevole a favore di una organizzazione a sostegno dei cattolici della città, la Poor Childern’s Dinner Table.
Opposta a questa, c’è la squadra dei Rangers, che invece è vista come rappresentante del mondo protestante nell’Old Firm, un termine collettivo utilizzato per indicare le partite calcistiche disputate tra le due principali squadre di Glasgow. Negli anni sono stati molti e duri gli scontri fra le due squadre e l’ultima stracittadina (o derby) si è tenuto un paio di mesi fa (dopo un periodo di tre anni), che ha visto il Celtic prevalere sul Rangers per 2 a 0.

Kareem Abdul-Jabbar

Uno dei più forti giocatori di basket americano, ritiratosi nel 1990, è nato a New York in una famiglia cattolica col nome di Lewis Alcindor nel 1947, nome che cambierà nel 1971 in seguito alla sua conversione all’Islam.
“Il passaggio da Lewis a Kareem non è stato un mero cambio di nome dettato dalla celebrità […] ma una trasformazione della mente, del cuore e dell’anima.” ha affermato in un recente articolo pubblicato su Al Jazeera America.
Sotto i riflettori non stava a proprio agio e nonostante tutti volessero presentarlo come esempio delle pari opportunità americane, lui che sapeva che il suo essere nero negli anni Sessanta non era certo facile. L’incontro con l’autobiografia di Malcom X gli fu grande ispirazione e soprattutto la sua trasformazione da criminale a leader delle proteste nere, lo portarono a studiare il Corano e conseguentemente alla sua conversione. Questo evento divenne parte del movimento per i diritti civili, sfruttandolo per denunciare l’eredità della schiavitù e le istituzioni che l’avevano favorita. (Il Post)

Metta World Peace

L’unica cosa che lega il giocatore Ron Artest alla fede in realtà è il nome: “metta” infatti è una parola Pali che significa amore e gentilezza incondizionate. È una delle dieci paramita (virtù)della scuola buddhista Theravada.
Con una carriera dal carattere movimentato (Artest è stato anche protagonista della più tremenda rissa nella storia della NBA) nel 2011, alla sua terza stagione nei Lakers, Artest cambia il nome in Metta World Peace (Metta è il nome, World Peace il cognome). Nel 2014 ha fatto richiesta per cambiare nuovamente nome: questa volta la scelta sarebbe caduta su “The Panda’s friend”, ma non ha ancora ottenuto l’autorizzazione.
(Il Post)

Photo: ©Jasper Rietman for The Washington Post

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