Sak Yant, il festival dei tatuaggi magici

slide_409116_5135338_free

Tutti gli anni, a marzo, centinaia di persone si radunano presso il tempio buddhista Wat Bang Phra per partecipare al Sak Yant, festival dei tatuaggi magici.

Il nome stesso del festival ne spiega il significato: sak significa “tatuaggio battuto” e yant “disegno  sacro”. A seguito di un’offerta che può consistere in fiori di orchidea, bastoncini di incenso e sigarette al mentolo, i tatuaggi sono eseguiti dai monaci del tempio con un mai sak, un lungo bastoncino appuntito di bambù, oppure con un lungo picchetto di metallo. L’inchiostro è composto da diversi ingredienti e può includere alle volte veleno di serpente, erbe o olio di palma. Il soggetto del tatuaggio può essere scelto dal monaco o da chi viene tatuato, ma il posto sul corpo nel quale viene fatto varia a seconda del soggetto. Una volta eseguito il tatuaggio, i monaci lo benedicono e soffiano sull’inchiostro che conferirgli potere.  Si pensa infatti che questi tatuaggi siano magici, portatori di buona fortuna, protettori dal dolore fisico e con il potere della guarigione.

I Thailandesi prendono questi tatuaggi molto sul serio, alcuni fino al punto di coprirsi l’intero corpo, e questo vale per tutti i ceti sociali: capita infatti di vedere questo tipo di tatuaggi non solo su criminali o soldati, ma anche su dottori, monaci, attori e politici. Per quanto riguarda le donne, anche loro possono avere il tatuaggio, ma dato che ai monaci è vietato toccare le donne usano del tessuto o dei guanti per evitare il contatto con loro.

Le persone che ricevono questo tatuaggio dovrebbero seguire alcune regole: alcune sono piuttosto normali (astenersi dal bere rubare, mentire, fare uso di droghe e alcol, non mangiare avanzi o cibo proveniente da banchetti di matrimoni o funerali), altre un po’ meno comprensibili (non mangiare verdure della tipologia delle zucche, non percorrere ponti ad una campata, non sedere su urne di ceramica).

Ogni anno i credenti ritornano per far infondere nuovo potere nel proprio tatuaggio. Non è raro assistere inoltre a stati di trance in coloro che raggiungono il tempio: si crede infatti che alle volte le persone invochino a tal punto lo spirito dell’animale che hanno tatuato addosso da trasformarsi in essi, ringhiando e strillando come animali e dovendo essere sottomessi e catturati proprio come fossero un animale.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Fonti: Huffington Post | Expert Vagabon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...