Morto Fred Phelps, il predicatore anti-gay

Fred phelps predicatore anti gay della chiesa di westboro

Fred Phelps, pastore guida della Wesboro Baptist Church (WBC), è morto ieri all’età di 84 anni.

Conosciuto per il proprio attivismo anti-gay che lo portava, insieme alla famiglia e ai seguaci della chiesa, a fare picchietti in tutta la nazione e specialmente ai funerali dei militari caduti in guerra, è morto in un ospizio a Topeka, Kansas, di morte naturale.

Nato a Meridian, Missouri, nel 1929 è cresciuto in Alabama da una zia dopo la morte della madre. Dopo il diploma Phelps denota subito le proprie tendenze estremiste scegliendo di iscriversi all’università protestante Bob Jones. Viene ordinato pastore nel ‘47.

Nel ‘51 il Time magazine fa un profilo della sua attività di predicatore, riportando come passasse il proprio tempo a condannare «i peccati commessi nel campus dagli studenti e dagli insegnanti.» Poco tempo dopo l’uscita dell’articolo incontra Maggie, che sposerà nel ‘52 e dalla quale avrà 13 figli. Nel ‘54 si trasferiscono a Topeka, dove nel ‘55 verrà fondata la chiesa di Westboro. Nel corso degli anni quattro dei figli saranno allontanati dalla famiglia perché in contrasto con la Chiesa.

Phelps guadagna la notorietà nazionale quando nel 1998 porta la sua protesta al funerale di Matthew Shepard, studente dell’Università del Wyoming, ucciso, secondo il verdetto di un tribunale, a causa del suo essere gay. La sua attività negli ultimi anni è diventata così intensa che sia Bush che Obama hanno dovuto firmare delle leggi, nel 2006 e nel 2012, per stabilire un’area di protezione ai funerali militari.

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Ora, con la morte del fondatore, le persone si chiedono cosa ne sarà della Chiesa e del suo movimento. La chiesa infatti conta qualche dozzina di seguaci, la maggior parte dei quali appartengono alla famiglia Phelps. Negli ultimi tempi inoltre le cose non stanno andando tanto bene: oltre ai quattro figli scomunicati, con l’invecchiamento del fondatore è la figlia Shirley Phelps-Roper a tenere le redini della chiesa, ma questo non ha impedito nell’agosto del 2013 che otto membri anziani decidessero la scomunica dello stesso Fred, a quanto pare per essersi dimostrato troppo “dolce” nei confronti di alcuni membri della chiesa. Uno dei figli allontanati, Nathan Phelps – che ora fa l’avvocato a favore dei diritti gay – parlando della morte del padre al Daily Mail dice che dopo la scomunica il padre era stato trasferito in un’altra casa, dove aveva smesso di mangiare e bere.

Non è noto se la famiglia avrà intenzione di fare una cerimonia funebre, dato che Margie in febbraio aveva fatto un tweet dicendo che la chiesa non celebra i funerali.

«È ironico che sia finita così.» commentava Nathan sulla sua pagina Facebook quando seppe della scomunica «Distrutto dal suo stesso mostro.»

Fonti: AL Jazeera | USA Today | Daily Mail

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