Studio Facebook sul collegamento fra religione e matrimonio

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Siamo alle porte di San Valentino e da un recente studio di Facebook scopriamo come la religione influenzi le relazioni sentimentali. Il risultato: ci sono poche probabilità che persone che hanno una relazione sentimentale appartengano a religioni diverse.L’autore è Mike Develin del Facebook Data Science e lo studio è stato condotto usando i dati inseriti dagli utenti nel proprio status.

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La prima cosa che emerge dai dati raccolti è che tutti i paesi hanno un basso tasso di relazioni interreligiose. La Spagna ha il tasso più alto di qualsiasi paese del campione, ma anche lì solo il 28% delle relazioni è tra due persone di religioni diverse. Anche in Gran Bretagna l’appartenenza religiosa è piuttosto variegata (il 40% è protestante, il 17% Cattolico, c’è il 15% di atei e 11% di Musulmani) e quindi ci si aspetterebbe un basso tasso di relazioni fra persone dello stesso credo religioso, mentre invece i dati rivelano che si tratta del 73%.
Questo è niente però, in confronto a paesi come Taiwan e Singapore. Per quanto riguarda Singapore, dove ci sono 50% di Musulmani, 24% di Protestanti, 12% di Cattolici, 9% di Buddhisti e 5% di altre religioni, ben il 90% delle relazioni sono fra persone della stessa religione. Cosa simile a Taiwan e in India.

I paesi che si distinguono per relazioni fra persone di diversa religione sono Romania e Portogallo, sebbene abbiano un livello piuttosto basso di diversità religiosa. In Romania la la Chiesa Ortodossa è la religione principale, con una minoranza di Protestanti e Cattolici; in Portogallo invece domina il Cattolicesimo, e i protestanti e Atei sono una minoranza. Il livello piuttosto alto di matrimoni interreligiosi tende a dimostrare una società che integra più facilmente rispetto ad altri paesi.

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Un altro risultato interessante è che le persone sembrano essere più più intenzionate a frequentare persone di diversa religione piuttosto che a sposarle, specialmente intorno ai vent’anni. Prendendo come area di competenza gli Stati Uniti, per esempio dal grafico si può notare come all’età di 25 anni l’85% dei matrimoni sono fra persone della stessa religione, mentre le relazioni di persone delle stessa religione non sposate è del 72%. Inoltre i matrimoni celebrati fra i giovani sono più interreligiosi di quelli celebrati fra persone più adulte.

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Da quest’ultimo grafico si denota come più i gruppi religiosi di appartenenza sono piccoli, più è alta la tendenza a frequentare o sposare persone della stessa religione con una quali parità nel caso degli Jedi (coloro che seguono la teologia dei Cavalieri Jedi dei film di Star Wars).

Sulla pagina del post dei risultati dello studio Dan Recht offre un buon punto di riflessione e cioé che nello studio bisognerebbe anche tener presente la tendenza delle persone al cambio di religione, apportando il dato interessante che secondo il Pew Forum on Religion and Public Life (Forum sulla religione e la vita pubblica)  gli Americani, per esempio, tendono a cambiare religione un po’ troppo spesso (più del 20% escludendo i cambi fra denominazioni protestanti).

Fonti: Facebook | Naked Security | Business Insider | QZ

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