Stressato dal lavoro? Prova con la religione. Aiuta anche contro la depressione.

ragazza prega religione

Un recente studio afferma che la religione potrebbe aiutare a combattere lo stress del lavoro, facendo da cuscinetto contro le fatiche della vita moderna.
A quanto pare infatti le persone che, religiosamente parlando, sono più attive hanno  dimostrato di avere minori livelli di ansia, depressione e fatica, compensando con un maggiore senso della vita. Gli impiegati hanno spiegato questo affermando che presenziare ai servizi religiosi li connette ad una sfera emotiva più alta e li fa sentire meglio con se stessi.

Lo studio è stato condotto dalla dottoressa Roxanne Gervais, psicologa al Health and Safety Laboratory di Stockport (Gran Bretagna), che ha chiesto a 34 impiegati a tempo pieno dei Caraibi –  la maggior parte di quali erano giovani, di sesso femminile e single – quanto fossero soddisfatti della propria vita lavorativa.

“Sebbene il ritmo della vita acceleri, le persone sono alla ricerca di un significato e persino le generazioni più giovani  cercano qualcosa di più che un bell’assegno a fine mese.” dice la Gervais.

La ricerca quindi renderebbe la religione una risorsa aggiuntiva nel campo lavorativo non solo per gli impiegati, ma anche per i datori di lavoro: oltre a rendere le persone più resistenti alle numerose sfide che questo mondo gli para davanti, ha reso anche palese che coloro che praticano regolarmente una religione è più probabile che abbiano stili di vita più salutari, avendo così meno bisogno di prendere giorni di malattia. Precedenti studi inoltre avevano dimostrato che le aziende che ospitano impiegati con una credenza religiosa hanno un  umore generale più alto, migliori relazioni fra il personale e lealtà.

“Bisognerebbe quindi incoraggiare i datori di lavoro e i colleghi ad accettare le convinzioni religiose delle persone e non rifuggire da questo tema.” afferma la dottoressa.

Tutte le religioni, in effetti, incoraggiano ad avere una buona condotta e una persona sinceramente religiosa non potrebbe avere un atteggiamento non etico: questo certamente va a migliorare l’ambiente nel questa persona si trova, sia esso un ambiente lavorativo o meno.

Questo studio verrà presentato all’annuale Congresso della “British Psychological Society” di Brighton e ed è stato pubblicato poco dopo il risultato di un altro studio, condotto dalla Columbia University, che riguarda la religione.

Bible-Pub

Si dice che la religione sia una questione appartenente esclusivamente al cuore, ma a quanto pare anche il cervello potrebbe fare la sua parte. È stato dimostrato infatti che le persone religiose, o quelle con un lato spirituale, hanno un tessuto cerebrale più spesso rispetto alle altre persone. La cosa interessante, inoltre, è che questo “spessore” potrebbe aiutare a tener lontana la depressione.

“Le nostre credenze e il nostro umore si riflettono nel cervello e con le nuove tecniche di screening possiamo iniziare a vederlo.” afferma la dottoressa Myrna Weissman, professoressa di psichiatria ed epidemiologia alla Columbia. Trovato questo legame, però non si può ancora dire se sia lo “spessore” del tessuto cerebrale a rendere la persone religiose o meno.

Lo studio è stato effettuato su un campione di 103 adulti fra i 18 e i 54 anni, a cui è stato chiesto per due volte quanto fosse importante per loro la religione o la spiritualità e quante volte avessero presenziato a dei riti religiosi in un periodo di cinque anni. Tutti i soggetti erano figli o nipoti di persone che avevano partecipato ad un precedente studio sulla depressione: alcuni avevano una storia di depressione in famiglia, quindi considerati soggetti a rischio, mentre altri sono stati scelti come gruppo di comparazione. Oltre ad aver risposto alle domande sulla spiritualità, i soggetti si sono anche sottoposti ad uno screening del cervello, per vedere lo stato delle loro cortecce cerebrali.

Nel complesso, i ricercatori hanno scoperto che l’importanza della religione o della spiritualità di una persona – ma non la frequenza in chiesa – è collegato al fatto di avere una corteccia cerebrale più spessa.

Gli scienziati ora stanno approfondendo la questione anche perché, come dice il professor Dan Blazer, professore di Psichiatria al Duke University Medical Centre di Durham (North Carolina) questo è un campo interessante “ma bisogna essere cauti”: potrebbero essere infatti altre aree del cervello ad essere connesse con la religione e la spiritualità; inoltre la spiritualità potrebbe essere un marker per qualos’altro, come ad esempio lo status sociale.

Fonti: Telegraph | OnIslam | Christian Today | Daily Mail

One thought on “Stressato dal lavoro? Prova con la religione. Aiuta anche contro la depressione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...