Chi sa cosa vuol dire Jihad alzi la mano…o faccia un tweet

my jihad initiative islam #myjihad

Cartelloni pubblicitari un po’ diversi dal solito sono apparsi su alcuni autobus di Chicago, in questi giorni, e il messaggio scritto sopra inizia sempre con “My Jihad is…”.

Si tratta di una iniziativa nazionale indipendente lanciata dal CAIR di Chicago (Council on American-Islamic Relations) che vuole condividere il significato proprio della parola “Jihad”, inteso e praticato dalla maggior parte dei musulmani come uno dei principi fondamentali della religione islamica, in contrapposizione con coloro che lo usano per giusificare atti violenti, scontri o guerre di religione.

Jihad, come è spiegato nel sito dell’iniziativa, significa “lottare nella via di Dio”, che è bontà, giustizia, compassione. Vale a dire lottare contro le avversità o gli ostacoli che si possono incontrare nella propria vita. Questo concetto cardine dell’Islam è stato troppo spesso travisato, continua la spiegazione sul sito, per diverse ragioni: innanzitutto per le azioni dei Musulmani estremisti; poi per i tentativi di coloro che sostengono che gli estremisti siano nel giusto, mentre il resto dei musulmani siamo in errore; infine per una serie di media che si concentra solamente sul sensazionalismo.

Ci sono solo due cose per le quali si viene giudicati da Dio nella tradizione dell’Islam e sono due cose che sono in nostro controllo, la propria intenzione e il proprio sforzo” dice Ahmed Rehab, direttore esecutivo del CAIR-Chicago e creatore della campagna “La propria intenzione deve essere sincera e il proprio sforzo deve rivolto al meglio. Questo sforzo è Jihad.”

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Questa campagna vuol dunque portare avanti una nuova conoscienza dell’Islam, rieducando le persone sull’Islam e sui suoi principi. Per i musulmani moderati, infatti, il termine Jihad ha una valenza positiva, pacifica ed è una pratica costruttiva nella vita propria quotidiana. Cosa, quest’ultima, che troppo spesso è stata esclusa nella discussioni sull’Islam: per le madri, i padri, per insegnanti, studenti e i professionisti Jihad è uno sforzo positivo contro le difficoltà quotidiane che rendono la vita difficile, un po’ come accade ad ogni essere vivente sulla terra. Nel sito dell’iniziativa inoltre si fa rierimento a come questo termine sia parte predominante nell’azione di aiuto nei confronti degli altri: nella città di Chicago, ad esempio, contro la povertà (Zakat Foundation), a favore di una salute accessibile a tutti (UMMA Clinic), contro la violenza domestica (Hamdard Center) e in altre iniziative sociali.

Oltre ad utilizzare la pubblicità classica attraverso la cartellonistica, l’iniziativa si fa aiutare con i mezzi più moderni dei social network: in prima fila ci sono ovviamente Facebook, dove è stata creata una pagina, e Twitter, attraverso l’hashtag #MyJihad.

Questa campagna è nata dopo che nei mesi scorsi Pamela Geller con l’associazione anti-Islamica American Freedom Defence Initiative aveva finanziato una cartellonistica nella metropolitana di New York e in altre grandi città americane nelle quali si condannavano l’Islam e la Jihad con frasi del tipo “In qualsiasi guerra tra l’uomo civilizzato e i selvaggi, supporta l’uomo civilizzato – Supporta Israele, sconfiggi la Jihad” o con versetti del Corano accostati a foto delle Torri Gemelle in fiamme.

Fonti: CAIR Chicago | Huffington Post | AlJazeera | Sun Times | WGNtv |

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