Un turbante abbatte una tradizione di centinaia di anni

guardia Regina Inghilterra indossa turbante fedeli Sikh
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Si chiama Jatinderpal Singh Bhullar, è Sikh e con il suo turbante ha rotto una tradizione inglese che durava da quasi duecento anni.

La tradizione che il venticinquenne Jatinderpal ha infranto è quella delle guardie della Regina d’Inghilterra, divenute uno dei simboli della nazione per la loro divisa che comprende quel grande, pesante (e poco animalista) cappello di pelo d’orso.

Ieri infatti è stato visto montare la guardia fuori da Buckingham Palace indossando al posto del famoso copricapo, un altrettanto famoso copricapo: il turbante Sikh.

Perché è così importante per questo ragazzo indossare il turbante al posto del cappello in pelo d’orso? Il turbante per i Sikh è il più importante simbolo visibile della propria appartenenza religiosa. Il Sikhismo infatti prevede fra le sue regole che non si possano tagliare né capelli e né peli del corpo e quindi fin da bambini tengono i loro lunghi capelli all’interno del turbante. Per questi uomini il turbante è talmente importante che a settembre 2011 c’è stata addirittura una loro manifestazione a Roma: protestavano per il fatto che negli aereoporti di Malpensa, Linate, Verona e Roma erano sempre costretti a toglierlo per i controlli al check-in, facendoli contravvenire così alla propria religione. Il direttore del mensile Punjab Express, Harvinder Singh, in quella occasione aveva lanciato una provocazione: “fareste levare il velo a una suora per controllarla all’aeroporto?”

Diamonds of Sutra MP3 Antichi canti devozionali in una veste più vicina alla concezione attuale dell’uomo moderno.

Poter condurre i doveri pubblici con il mio turbante è un grande onore” ha ammesso il ragazzo, nato a Birmingham e proveniente da una lunga tradizione militare in famiglia: anche il nonno sikh era arruolato con l’esercito inglese in India, quando era ancora una colonia inglese. Ma questa sua libertà, come c’era da aspettarsi, è stata accolta da pareri contrastanti. Alcuni hanno trovato “ridicolo” che una Scots Guard non indossi il copricapo tradizionale, David Cuthill, ad esempio, un ex ufficiale, ha affermato che “dovrebbe venire prima il reggimento e poi la religione.” Il padre, invece, lo ha incoraggiato: “Merita rispetto e sarà forte.”

 

Sebbene per la giovane Guardia della Regina e i Sikh italiani (fra gli altri) il turbante sia un elemento irrinunciabile, nel Punjab sta invece crescendo una sorta di astensione dal turbante. I giovani infatti negli ultimi tempi pensano che “i capelli corti siano molto più alla moda” e per questo se li tagliano, non avendo più bisogno del turbante. Questo atteggiamento impensierisce molto i custodi della tradizione, preoccupati dal fatto che le nuove generazioni perdano contatto con le loro radici e la loro storia.

Fonti: Blitz Quotidiano | The sun | Wikipedia | Stranieri in Italia |

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