Vancouver, la patria occidentale del melone “Mano di Buddha”

Buddha Hand Chayote

La mano di Buddha ormai non è più solo un argomento di carattere religioso, ma è ormai entrata a far parte di un ambito un po’ diverso: la cucina.

Abbiamo già parlato di alcuni legami fra il Buddha e la cucina, ma sembra che ai cibi che si ricollegano, in un modo o nell’altro, al Buddha se ne sia aggiunto un altro.

Si tratta del melone “mano di Buddha” e sembra che la sua coltivazione vada molto di moda a Vancouver. Probabilmente il clima più mite rispetto ad altre città canadesi e la conformazione urbana di una delle città più importanti della Columbia Britannica abbiano invogliato giardinieri urbani a dedicarsi alla coltivazione di questo tipo di melone.

Il nome deriva probabilmente dalla sua forma che ricorda vagamente l’altra mano di Buddha: un cedro profumato dalla forma particolare, dovuta ad una malformazione genetica fissata dall’uomo in tempi moderni (Wikipedia), che cresce segmentato in diverse sezioni (o spicchi) che tendono a svilupparsi come unità a se stanti (Wikipedia). Originaria del Brasile, è stata introdotta anche in molti altri paesi dell’America Latina; le zone con culture maggiori sono il Brasile, il Costa Rica e Veracruz, in Messico.

A differenza della Mano di Buddha agrume, il melone coltivato dagli abitanti di Vancouver – conosciuto in inglese con il nome di Chayote – ha una forma che assomiglia maggiormente a quella della pera o forse di un mango.

Per coloro che fossero interessati, si piantano i semi in maggio, più o meno nello stesso periodo in cui si piantano i pomodori e la pianta produrrà rami lunghi anche fino a dieci metri, producendo da decine fino anche a centinaia di frutti.

Per quanto riguarda l’aspetto più interessante forse di questo frutto, la cucina, il Chayote sopporta facilmente diversi modi d’impiego, prevalentemente cotto ed è ricco di aminoacidi e vitamica C. Non solo il frutto, ma anche le radici, il gambo, i semi e le foglie sono commestibili. Da crudo può essere aggiunto all’insalata o fatto marinato nel succo di limone o lime. I tuberi sono generalemente consumati in insalata, come le patate, mentre i germogli e le foglie sono spesso consumati in insalte o mescolate alle patatine fritte, specialmente in Asia. (Wikipedia)

Ecco il video di una buona ricetta.

Fonti: Spacing Vancouver | Wikipedia – Chayote | | Los Angeles Times

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