Quando andare a messa è una condanna

Ragazzo condannato ad andare a messa per dieci anni
Foto: © Annebritt576 | Stock Free Images

La messa forse per molti non è il massimo del divertimento – anche perché di divertimento non si tratta, ma nel caso di questo ragazzo dell’Oklahoma si tratta di una vera e propria condanna.

Era sotto l’effetto dell’alcol Tyler Alred, 17 anni, quando il 3 dicembre del 2011 alle 4 di mattina è andato a sbattere con il suo pickup Chevrolet contro un albero in una strada di campagna. L’incidente ha causato la morte del suo amico John Luke Dum, 16 anni, seduto al posto del passeggero e per questo è stato condannato per omicidio.

Il Muskogee Phoenix riporta che i familiari di John Dum non vogliamo vedere il ragazzo dietro le sbarre: “Non vogliamo vedere due vite rovinate per un errore” ha scritto la sorella di John in una dichiarazione.

Così il giudice Mike Norman invece di condannarlo ad un periodo di detenzione, gli ha dato una condanna che prevede di dover presenziare alla messa tutte le domeniche per 10 anni. Inoltre dovrà diplomarsi, fare dei test per droghe, alcol e nicotina per un anno, indossare un braccialetto che controlla i livelli di acol e droghe nell’organismo e presenziare agli incontri per le vittime di incidenti causati dall’alcol.

Il professore di legge dell’Università di Tulsa Gary Allison ha qualcosa da ridire su questa condanna, innanzitutto per la separazione che c’è tra stato e chiesa e poi perché con un ordine dall’alto gli è stato imposto di fare qualcosa che normalmente non avrebbe mai fatto in vita sua e si chiede come una chiesa possa desiderare di avvicinare a sé qualcuno in questo modo”.

“Il mio cliente va a messa tutte le domeniche. Non è un problema per lui” ha affermato il suo difensore Donn Baker. “Comprende la gravità di quello che ha fatto e vorrebbe poter tornare indietro. Quello che è successo è qualcosa con cui avrà a che fare per il resto della sua vita.”

Una sentenza simile l’abbiamo avuta anche in Italia, a Bassano del Grappa per la precisione. A febbraio 2011 due minorenni accusati di rapina ed estorsione nei confronti di alcuni coetanei sono stati condannati, oltre a scusarsi con le vittime, ad attivarsi nel volontariato, ad andare a messa tutte le domeniche per un anno e ad avere una buona media nei voti a scuola.

Fonti: Blitz Quotidiano | Tulsa World | The Huffington Post

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