Il Tibet secondo i fumetti

Quando si pensa a quel lontano e travagliato paese che è il Tibet, le prima cose a cui si pensa sono il buddhismo, i monaci che ridono sempre, le montagne innevate, le fotografie dei suoi grandi spazi aperti. Certamente una cosa a cui non si pensa sono i fumetti.

Pochi sanno o immaginano, infatti, che il Tibet ha avuto un suo ruolo nei fumetti per quasi sessant’anni  fumetti che a volte hanno creato a volte hanno trasmesso nozioni ed informazioni su una terra in cui vagavano yeti, popolata da lama saggi e potenti e piena di magia nera. Il Rubin Museum of Art ha deciso di raccogliere tutti i fumetti che hanno parlato del Tibet e ne ha fatto una grande mostra, chiamata Hero, Villain, Yeti: Tibet in Comics.

Questa mostra rappresenta la più grande collezione di fumetti relativi al Tibet che sia mai stata assemblata, con esemplari che degli anni ’40 fino a quelli più moderni: più di cinquanta comic books da numerosi paesi del mondo e di generi molto differenti fra loro, dal fantasy, al politico, all’educativo. Attraverso le storie dei protagonisti (tra i quali figurano Topolino, Paperino, Green Lama, Doctor Strange o Dalai Lama: SuperHero) è possibile intuire e comprendere come si siano sviluppati alcuni stereotipi su questa magnifica terra, o su come è cambiata la percezione della gente di essa.

Una cosa straordinaria di questa mostra è che alcuni dei fumetti raccolti sono stati tradotti in inglese per la prima volta e i visitatori possono cogliere l’occasione per poterli leggere, in formato facsimile, nella sala di lettura a disposizione all’interno della mostra.

Questa interessante esibizione è stata curata dal dottor Martin Brauer – antropologo, storico della religione, autore di numerose pubblicazioni in lingua inglese e tedesca sull’arte e culture tibetane e dell’Himalaya, capo curatore del Museo Rubin dal 2008 al 2011. La mostra andrà avanti fino all’11 luglio 2012.

A corollario di questa mostra sono stati pensati anche alcuni interessanti eventi.

Karma-Con (Evento gratuito diviso in tre parti)

Parte Uno: Artist on Art

Questa parte si è conclusa il 9 marzo e prevedeva che tutti i venerdì da Gennaio, un artista invitato dal museo desse la sua interpretazione della Ruota della Vita.

Parte Due: Studio Salon, 21 marzo 2012

Occasione per incontrare alcuni degli artisti che hanno partecipato alla prima parte del Karma-Con mentre creano bozze iniziali e firmano le loro opere.

Parte Tre: Unveiling, 18 aprile 2012

ispirazione, discussione e creazone. Gli artisti invitati dal Museo dopo aver collaborato e discusso in sessioni comuni e lavorato nei propri studi di lavoro, mostrano i loro lavoro completato unendoli in un’unica Ruota della vita.

Ad ogni artista era stato dato un segmento preciso della Ruota da reinterpretare:

Molly Crabapple – Inferno

Sanya Glisic – Tre veleni spirituali & Il sentiro di Luminoso e dell’Oscurità

Ben Granoff – Signore della Morte

Rodney Greenblat – Animali

Steven Guarnaccia – Spiriti famelici

Michael Kupperman – I dodici anelli dei fattori

Josh Neufeld – Umani

Katie Skelly – Dei/Semidei

Gutbucket, 13 aprile 2012

La proiezione dei pannelli del comic The magic Life of Milarepa di Eva van Dam sarà accompagnata da una performance live del gruppo musicale Gutbucket.

Fonti: City Arts | The Rubin Museum of Art

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