Morto Sai Baba

Dopo le notizie del suo ricovero in ospedale in situazioni critiche, Sai Baba oggi è morto.

Oggi il dottor A.N. Safaya rivela che da oltre una settimana non respirava più autonomamente ed era sottoposto a dialisi nell’Istituto di scienze mediche Sri Sathya Sai, spegnendosi oggi alle 7.40 ora indiana, 4.10 ora italiana a causa di un collasso cardiocircolatorio.

La salma sarà esposta per due giorni prima di essere sepolta.

Migliaia di seguaci sono già accorsi sul posto, mentre il resto dei suoi seguaci in giro per il mondo hanno già iniziato sedute di preghiera nei migliaia di centri da lui fondati.

Per ricordarlo, citiamo qui un suo discorso del 22 novembre 2009, riportato dal sito http://www.saibaba.it.

Le persone coltivano l’istruzione raggiungendo anche livelli molto elevati in discipline diverse ma, nella vita di tutti i giorni, il loro comportamento è del tutto in contrasto con princìpi che hanno appreso. Nonostante le loro alte qualifiche accademiche, esse mancano miseramente di ogni conoscenza circa l’essenza dell’educazione e quella che acquisiscono è soltanto un’istruzione materiale, evanescente e illusoria.
Nel mondo ci sono milioni di studenti e persone molto istruite che ottengono ogni tipo di titolo accademico, dalla A fino alla Z, ma a che servono tali titoli?
[…]Chi controlla i propri desideri può compiere meraviglie nel mondo. Le persone non sono mai contente dei loro guadagni, accumulano grandi ricchezze e smaniano per averne ancora di più.
[…]La gente non fa assolutamente alcuno sforzo per ottenere l’immortalità; dovunque guardiate e chiunque incontriate, trovate solo egoismo, egoismo e ancora egoismo. A che può servire l’istruzione a persone così egoiste?
[…]
Non v’è dubbio che l’istruzione debba essere perseguita e che nel mondo occorra svolgere qualche attività per condurre una vita confortevole; i bisogni materiali, come cibo, vestiti e abitazione, vanno soddisfatti per se stessi e per i propri familiari ma fino a che punto? Tutte queste sono attività compiute per se stessi e per amore della propria famiglia, non per amore degli altri. L’istruzione moderna genera solo egoismo, serve ad acquisire beni e servizi per il proprio comfort personale e questi sono solo piaceri materiali. Le qualità come il desiderio, l’ira, l’avidità, l’attaccamento, l’orgoglio e l’invidia (kâma, krodha, lobha, moha, mada, e mâtsarya) guidano gli sforzi umani nel perseguimento dei piaceri materiali. Non c’è dubbio che l’istruzione secolare aiuti ad ottenere agiatezza e gioia nel mondo materiale ma non contribuisce affatto alla beatitudine interiore.
I piaceri materiali non conferiscono la pace interiore; soltanto i cinque Valori Umani, e cioè Verità (Satya), Rettitudine (Dharma), Pace (Shânti), Amore (Prema) e Non violenza (Ahimsâ), sanno conferire la beatitudine; chi coltiva questi Valori Umani sarà sempre felice. I cinque sensi d’azione forniscono i piaceri materiali ma i cinque Valori Umani portano la pace interiore.[…]
Si deve sempre dar voce alla Verità e praticare la Rettitudine ma, al giorno d’oggi, di questi valori si parla solamente, non li si mette in pratica. Questo non va bene!
L’amore è una qualità comune non solo a tutti gli esseri umani ma anche agli animali, agli uccelli, alle bestie e perfino agli insetti. Ogni essere umano ama la propria progenie. L’amore è una caratteristica divina; chiunque coltivi l’amore, manifesta in sé il Divino. Soltanto la qualità divina dell’amore ci salva dai dispiaceri, dalle difficoltà e dalle calamità. Sfortunatamente, la gente non coltiva l’amore e cerca piuttosto le cose transitorie. […]
I possedimenti materiali danno appena un piacere momentaneo mentre l’amore conferisce beatitudine eterna. L’amore vero si manifesta dal profondo del cuore; questo Amore Divino si deve cercare. Ovunque andiate, qualunque attività intraprendiate, fate in modo che il vostro cuore sia sempre pieno d’amore; coloro che fanno questo saranno sicuramente protetti ovunque siano, in città o nella foresta, in cielo o nel mare profondo. L’Amore Divino non cresce né diminuisce, resta sempre lo stesso.
[…]Non coltivate desideri eccessivi, “Meno bagaglio, maggior comodità per un viaggio più piacevole” quindi, riducete il bagaglio dei vostri desideri. Il fatto che le persone abbiano qualche desiderio è una cosa naturale ma ci si dobbiamo chiedere se questi siano buoni o arrecare danno. Purtroppo, allo stato attuale, il senso di discriminazione è andato perduto. Tutte queste brame, che sono il risultato di desiderio, ira, avidità, attaccamento, orgoglio e invidia, hanno origine nella mente. Quando sposate una ragazza, inizialmente sentite per lei un grande amore ma, dopo qualche tempo, se per qualche motivo ella ostacola i vostri desideri, provate avversione nei suoi confronti; l’ira e l’avversione finiranno per crearvi delle difficoltà. Se ridurrete i desideri e le aspettative potrete condurre una vita matrimoniale felice. Anche gli studenti si comportano allo stesso modo: non appena uno raggiunge una qualifica, perde la propria pace a causa dei desideri infiniti. Indipendentemente dalle proprie aspettative nel perseguire l’istruzione superiore, bisogna mettere in pratica tutto ciò che si è appreso al college o all’università. Acquisire semplicemente un certo numero di titoli accademici, senza mettere in pratica ciò che si è imparato, è uno sciupio, non serve a nulla. L’istruzione senza la pratica dei suoi princìpi porta solo a perdite e preoccupazioni. Quindi, la pratica (abhyâsa) è della massima importanza.
[…]
Dov’è la pace? La pace è veramente solo in noi, cercarla nel mondo materiale è una sciocchezza. Se volete raggiungerla, cercatela dentro voi stessi.

Avete acquisito tutte le vostre conoscenze dai libri di testo e dai vostri insegnanti: questa è la conoscenza cosiddetta “libresca”. Se la mettete anche in pratica, diventa conoscenza pratica che resterà sempre con voi.

L’acqua piovana è pura; se, quando piove, mettete un vaso all’aperto, potete raccogliere acqua pura, come distillata. Bevendo quell’acqua non avrete alcun disturbo. Quando la stessa acqua viene mescolata con altre sostanze, diventa inquinata. Allo stesso modo, la mente, che è sempre pura, viene inquinata dai desideri.

Perciò, non inquinate la vostra mente coltivando desideri, mantenetela sempre pura. Ogni volta che nasce un desiderio, scacciatelo in modo da mantenere la mente priva di ogni inquinamento. Oltre a leggere i libri di testo e acquisire conoscenze, mantenete sempre la mente pura e libera da ogni inquinamento. Questo è ciò che dovete imparare oggi.

[…]

Cacciate i pensieri cattivi

Se non vi liberate delle cattive qualità, non progredirete mai nella vita. Anche se avete accumulato ricchezze e raggiunto posizioni di potere, queste non dureranno a lungo. Per un essere umano, sono importanti le qualità nobili, non la ricchezza. Sviluppate, quindi, le qualità umane!

Voi vi definite esseri umani; come potete considerarvi tali se in voi non ci sono i valori? Solo dopo aver sviluppato le qualità nobili avete il diritto di essere chiamati “esseri umani”. Dio proteggerà sempre le persone che nutrono i Valori Umani custodendole e guidandole costantemente. Quindi, sviluppate in voi i Valori Umani e non spasimate per il denaro.

Spesso si incontrano persone che cambiano lavoro con la speranza di guadagnare uno stipendio più alto. Non abbiate questa smania per il denaro.

Prashânti Nilayam, 22 novembre 2009,

Sai Kulwant Hall,

Discorso della XVIII Convocazione dell’Università SSS

(Tradotto dal testo in inglese pubblicato da: ww.sathyasai.org)

Fonti: Corriere della Sera | SaiBaba.it

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