Il canone tibetano e le operazioni chirurgiche al cervello

Tripitaka

Dopo quasi quarant’anni di ricerche si è scoperto che le operazioni chirurgiche al cervello venivano eseguite già quasi 3.000 anni fa.Ad affermarlo è lo studioso Karma Trinley, professore associato del dipartimento di lingua tibetana e letteratura della Tibet University di Lhasa, avido lettore dei classici della letteratura del Tibet, sul Buddhismo e sulla calligrafia, che ha iniziato a studiare il il Canone Tibetano nel 1970.

“Il Canone Tibetano contiene una classificazione di oltre 440 disturbi fisici” afferma Karma Trinley, e “afferma chiaramente perché e come l’intervento chirurgico al cervello è stato effettuato. Descrive  nel dettaglio come un giovane dottore indiano abbia osservato l’esecuzione di un intervento chirurgico al cervello da parte di un chirurgo esperto.”

Il Canone tibetano è l’opera che raccoglie i sutra, i tantra e in generale le scritture buddhiste ritenute importanti per la tradizione del Buddhismo Vajrayana in Tibet. Il canone fu composto dal monaco Butön (Bu ston) (1290 – 1364) ed è diviso in due parti: Kangyur (bKa’-‘gyur) e Tengyur (bsTan’gyur). Nella prima sono raccolte le opere espressione diretta degli insegnamenti dei Buddha o dei Bodhisattva, nella seconda i commenti e gli scritti delle varie scuole e lignaggi del Buddhismo tibetano. (http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_tibetano)

Diamonds of Sutra MP3 | Om Mani Padme Hum, mantra trasmesso dal Bodhisattva della Grande Compassione Kannon (Avalokitesvara) che nella tradizione tibetana è l’incarnazione della Grande Compassione ai credenti di ogni tempo e regione.

Il testo afferma che il giovane dottore indiano, il cui nome assomiglia nella pronuncia al nome tibetano Tsogyel, non era abilitato a partecipare all’operazione, ma rimase come osservatore con il permesso del paziente. Il libro afferma che il paziente soffriva di numerosi mal di testa e batteva ripetutamente la testa su oggetti duri per alleviare il suo dolore. Quando Tsogyel ha visto il dottore operare sul cervello del paziente con un paio di pinze, lo avvertì che lo strumento doveva prima essere sterilizzato.
“Tsogyel era un medico molto rinomato ed era bravo in tutta la pratica medica tranne che nella chirurgia del cervello” ha detto Karma Trinley “Ma il chirurgo ha seguito il suo consiglio e la chirurgia si è poi rivelata di buon successo.”
Karma ha anche affermato che i consigli di Tsogyel sulla sterilizzazione hanno contribuito ad aumentare la percentuale di successo dell’intervento chirurgico. Tsogyel più avanti divenne un chirurgo esperto lui stesso.

Prima di questo, una prova di antiche operazioni chirurgiche fu trovata nel 1998 quando degli archeologi riportarono alla luce dei teschi umani nel Qinghai-Tibet Plateau che presentavano fratture riparate. Queste fratture incarono che probabilmente le craniotonie venivano eseguite dai Cinesi oltre 5.000 anni fa.
Nonostante questo, prima della scoperta della descrizione contenuta nel Canone, i ricercatori non erano d’accordo con l’idea di antiche craniotomie, afferma Karma Trinley “Alcune pensavano che si trattasse  di riti religione per scacciare il maligno o portare felicità, mentre altri portavano avanti l’idea che fossero terapie usate da streghe e maghi.”

Fonte: BuddhistChannel

One thought on “Il canone tibetano e le operazioni chirurgiche al cervello

  1. Cory maggio 1, 2011 / 11:19 pm

    Thanks for the useful insight points.

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