Francescani in treno e l’importanza di essere perdenti

fonte: Il Giornalista

San Francesco predicava l’abbandono di tutti gli averi: un gruppo di frati dell’ordine dei “Francescani Rinnovati” l’ha preso alla lettera.
A Miano, quartiere a nord di Napoli infatti, alcuni frati vivono in tre vagoni abbandonati delle Ferrovie Italiane, vivendo di ciò che la comunità cittadina dona loro: seguendo la regola di San Francesco non hanno soldi e neanche proprietà, vestono il saio, dormono su tavole di legno e pregano 6 ore al giorno; nel tempo rimanente cercano di portare aiuto a coloro che ne hanno bisogno.

Il gruppo di frati per ora conta 9 elementi, fra i quali c’è Fra Giovanni Maria, un ex-manager di una società di supermercati, che nel 1998, dopo un viaggio a Lourdes ha deciso di entrare nell’ordine e ora cerca di portare il Vangelo fra i giovani nelle discoteche.

La rinuncia è certamente anche un atto di coerenza buddhista e la storia di questi frati si può ricollegare ad un intervento che Ajahn Brahm ha fatto il 7 gennaio 2011 e che è stato ripreso dal blog The Refugee, riguardo proprio all’essere “perdenti”.
Di seguito la traduzione di un paio di estratti.

“La discussione di questa sera verterà sul vincere e sul perdere. Perché è qualcosa che si è insinuato nella nostra società. Una società dove celebriamo i vincitori. E ci sentiamo così turbati e depressi quando siamo dalla parte dei perdenti. In tutti gli aspetti della nostra vita. Questo crea un’enorme quantità di sofferenza e proprio l’idea di un vincitore e di un perdere è qualcosa che è contro il cammino spirituale. Ma tuttavia viviamo in una società dove celebriamo i vincitori e ci sentiamo molto colpevoli e irritati quando siamo perdenti.”

Più avanti continua dicendo che i monaci buddhisti (e qui ci ricolleghiamo alla storia dei frati) sono i più grandi perdenti:
“Abbiamo perduto tutti i nostri soldi. Abbiamo perduto tutti i nostri possedimenti. E spendiamo tutto il nostro tempo nel cercare quanto ancora possiamo lasciare andare. Infatti, più vicino si è all’illuminazione, più si lascia andare. Più hai perso. Più perdente sei. Così si potrebbe dire che il più grande perdente della storia era il Buddha. Ha perso sua moglie. Ha perso la sua famiglia. Ha perso la sua eredità. Ha perso tutto. Così si può vedere effettivamente che essere perdenti è una cosa meravigliosa. Io lo raccomando. Siate perdenti come me.”

Potete vedere il suo intero intervento in questo video.

Fonti: A Sua Immagine | Haisentito | ConfUseNet | Il Giornalista | The Refugee

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