Confession: il collezionista di confessioni

Confessione  - Catholic AppAvevamo già parlato dei numerosi widget dedicati alla religione, e oggi torniamo parlare del legame fra religione e tecnologia per l’uscita dell’ultima App che fa molto discutere.

Si chiama Confession: A roman Catholic App e, dedicata ovviamente ai cattolici, permette di avere un confessionale in tasca.
I tempi d’oggi, si sà, sono così veloci, con il lavoro che ci assorbe a tempo pieno, la famiglia per la quale dobbiamo ritagliare un po’ di spazio nel weekend, gli amici con cui chattiamo su Facebook magari di notte prima di cercare di andare a dormire…
E la fede?
Quando si parla di fede, la risposta che mi è capitato di sentire più spesso è qualcosa del tipo “io ho una fede mia…”, come se già non bastassero le così numerose fedi religiose e ognuno di noi volesse avere il copyright di una nuova fede, più personale e fatta su misura per noi – il nostro modo d’essere e il nostro tempo – ma anche anonima e poco impegnativa.

Così, dopo il motore di ricerca ecco questa piccola applicazione – dal costo di 1,59 € a download – che sembra esser stata accolta di buon grado anche dalla Chiesa Cattolica americana.

Ma come funziona? Quelli della LittleiApps, che con questo strumento vogliono fornire un valido strumento “coloro che praticano già il Sacramento e a tutti quelli che intendono tornare a farlo”, l’hanno pensata bene.

“E’ una sorta di simulazione per il sacramento della confessione, con tanto di lista di peccati possibili tra cui scegliere quelli che piu’ si avvicinano alle nostre “malefatte” (ed eventualmente la possibilità di aggiungerne di nuovi) e una corrispettiva penitenza con svariate “ricette” di preghiere per ottenere l’assoluzione. ” (AppleCaffé)

“IL PAPA E I NUOVI MEDIA – In un comunicato stampa diramato dalla società americana si legge anche un chiaro riferimento alle parole pronunciate da Papa Benedetto XVI nel giorno della celebrazione della 45esima giornata mondiale delle comunicazioni: «I nuovi media, se usati saggiamente – ha detto il Pontefice – possono contribuire a soddisfare il desiderio di significati, verità e unità, la più profonda aspirazione di ogni essere umano». Ideato come preparazione alla confessione e per essere usato, in seguito, anche all’interno del confessionale, Confession metterà a disposizione una sorta di esame di coscienza (personalizzato e protetto da una password) basato sull’età dell’utente, il sesso, la vocazione e il tempo trascorso dall’ultima confessione espresso in giorni, settimane, mesi o anni. Unica conditio sine qua non l’esborso di un dollaro e novantanove centesimi per scaricarla. Perchè anche la fede, in tutta evidenza, ha un prezzo.
DALLA MELA ALLA MELA – Ma non sarebbe una confessione che si rispetti se non prevedesse anche una penitenza: nel software ideato dalla LittleiApps si può scegliere tra sette diverse preghiere di pentimento. Ironia della sorte: la prima applicazione per così dire «approvata dalla Chiesa» è stata sviluppata per due prodotti di Apple quando fu (forse) per aver mangiato una «apple», una mela, che Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso Terrestre, dando così inizio alla peccaminosa storia degli esseri umani.” (Il Corriere della Sera)

“Lo sviluppo dell’applicazione è stato svolto in collaborazione con i Reverendi Thomas G. Weinandy e Dan Scheidt, il primo direttore esecutivo del Segretariato per la Pastorale della Dottrina e Prassi della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, mentre Scheidt è parroco della Chiesa Regina della Pace Cattolica di Mishawaka.
Prima di ricevere l’approvazione per l’App Store, l’applicazione ha dovuto passare un ben più severo esame, quello del Vescovo Kevin C. Rhodes, della diocesi di Fort Wayne – South Bendi, che l’ha approvata giudicandola un utile mezzo per guidare i fedeli verso la Confessione, si tratta della prima volta che un’app ottiene simile consenso, favorito dalla recente apertura di Benedetto XVI verso i nuovi mezzi di comunicazione.” (PcTuner)

Ma credete che realmente questa applicazione verrà utilizzata dai cattolici in sostituzione della confessione? O che darà modo di riflettere su ciò che facciamo o non facciamo e per questo ci aiuterà a “darci una regolata”?

Secondo me il prossimo divertimento sarà: chi riesce ad  ottenere la penitenza peggiore, vince!

Fonte:
Applecaffé
Il Corriere della Sera
PC Tuner

One thought on “Confession: il collezionista di confessioni

  1. donMo febbraio 12, 2011 / 2:14 pm

    Ovviamente l’app non da l’assoluzione: è soltanto un ausilio per l’esame di coscienza

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