Violenza sulle tigri al Tiger Temple

Tiger at Tiger Temple

L’allarme arriva dall’avvocatessa Aleisha Caruso, ambasciatrice della Associazione delle Nazioni Unite dell’Australia Occidentale per la fauna selvatica (WA wildlife): nel monastero buddhista Tiger Temple a Kanchanaburi in Thailandia ci sarebbe un commercio e abuso di tigri da parte dei monaci.

Il Tiger Temple accoglie fino a quasi 900 visitatori al giorno grazie soprattutto alla sua attrazione principale, le tigri appunto, con le quali i visitatori possono essere fotografati.
Il direttore esecutivo di Care for Wild Barbara Maas dice: “La popolarità del tempio si basa soprattutto sull’affermazione che le tigri sono salvate dai bracconieri e che esse si muovono pacifiche fra i monaci del tempio, attivamente impegnati nel lavoro di conservazione (delle trigri, ndr). Ma questa facciata nasconde una realtà sinistra di violenza sfrenata e traffico illegale di tigri fra la Thailandia e il Laos.

La signora Caruso, dopo otto giorni passati ha raccogliere prove in segreto, riporta una situazione a dir poco diversa dalla facciata con cui si presenta il tempio.
Le tigri infatti sono spesso picchiate con calci o bastoni per farle mettere in posa per le fotografie con i visitatori; appaiono inoltre molto letargiche, come insonnolite, e ciò solleva il dubbio che vengano drogate, in modo che siano placide e tranquille e non creino problemi con i turisti.
L’ambasciatrice Caruso inoltre ha notato che vengono alimentate con cibo per gatti in scatola, invece che con carne e vengono tenuti in condizioni spaventose, senza stimoli e costrette a stare sotto il sole opprimente tropicale per ore.
Se questo non bastasse, pare che gli animali siano anche contrabbandati oltre il confine, in Laos, ai commercianti di fauna selvatica, dove le tigri sono macellate e le loro parti vendute per la medicina tradizionale o come trofeo per i ricchi occidentali.

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Dopo queste scoperte, ora l’ambasciatrice sta discutendo della situazione con il direttore del Dipartimento per la Conservazione della Fauna Selvatica e della Flora thailandese per avviare una indagine indipendente; inoltre ha anche scritto al Dalai Lama, chiedendogli di disciplinare i monaci.

Insieme a lei si è unito anche il gruppo britannico Care For the Wild International che chiede la chiusura del monastero, dopo la sua indagine di due anni sul presunto abuso e traffico illegale di animali.

La situazione è preoccupante anche perché il monastero è una delle mete più visitate della Thailandia. I risultati della Caruso verranno analizzati anche dagli esponenti più importanti per la conservazione delle tigri, riuniti in Russia per cercare di trovare un modo per salvare le tigri dall’estinzione. Secondo il WWF (World Wildlife Fund) sono solo 3200 le tigri ancora vive allo stato naturale.

Questa scoperta “mi ha lasciata amareggiata” dice la Caruso “perché si suppone che i monaci buddhisti siano il simbolo della bontà e della purezza; invece loro trattano le tigri con crudeltà e sostengono il commercio lucrativo della fauna selvatica. Non supportano la conservazione come sostengono: commerciano illegalmente, andando così ad incrementare il traffico di tigri per la medicina tradizionale o come trofei per i ricchi occidentali“.

Il tempio è ormai diventato un business redditizio: il biglietto costa 17$, fare “fotografie speciali” costa il doppio, mentre i monaci chiedono più di 150€ per i turisti che vogliono nutrire le tigri.

Ciò che la nostra generazione fà (a proposito della conservazione delle tigri, ndr) deciderà se questa specie scomparirà per sempre.”

La dottoressa Maars (direttore esecutivo di Care for Wild) ha detto che le tigri sono confinate in gabbie di cemento troppo piccole per 20 ore al giorno, causando per questo anche problemi comportamentali e soprattutto fisici, come zoppia, deformità scheletriche e automutilazione.

Il tempio non risponde alle email, ma l’abate del tempio Pra-Acharn Phusit, ha negato che gli animali siano drogati o danneggiati.

Fonte: Perthnow.com

EDIT: 11/06/2016

Dopo anni di contestazioni pare che alla fine le accuse fossero fondate. E’ di qualche giorno fa la notizia che le autorità hanno proceduto allo “sgombero di 137 tigri dal popolare ‘tempio delle tigri’ a Kanchanaburi.”
L’ANSA riporta la notizia, ma la cosa più scioccante che l’Ansa non menziona è che durante il raid eseguito per il trasferimento delle tigri, sono state scoperte 40 carcasse di cuccioli di tigre tenute in dei congelatori, pelli di tigre e altri resti dei maestosi animali contenuti in barattoli e bottiglie. Questo si legge nel dettagliato reportage fornito da AlJazeera su tutta la vicenda: il raid eseguito dagli ufficiali governativi e la scoperte fatte. Le Nazioni Unite hanno rilasciato una dichiarazione riguardo a questo evento (e non solo). Già il National Geographic, a fine gennaio 2016, aveva svolto una ricerca sul famoso tempio, dopo che alcune tigri erano sparite, facendo sorgere l’accusa che il tempio avesse dei legami con il traffico illegale di tigri.
Sulla pagina Facebook del Tiger Temple, si legge nel post datato 2 giugno 2016:
“La recente scoperta di pelli di tigri e collane è stato uno shock per noi come per il resto del mondo. Siamo disgustati da questa scoperta e non la tolleriamo. Ci aspettiamo che le autorità consegnino i colpevoli alla giustizia.” 

33 thoughts on “Violenza sulle tigri al Tiger Temple

  1. andrea gennaio 21, 2011 / 6:47 am

    Come al solito ogni argomento e’ buono per calunniare la thailandia e il buddhismo. I cristiani come l’autrice invece si’ che sono buoni! Andrea

    • hokkekyoshu gennaio 21, 2011 / 8:27 am

      Caro Andrea, mi spiace che tu abbia preso questo articolo come un tentativo di diffamazione. In realtà è solo una notizia triste: da tutte le parti c’è qualcosa che non va, perché quindi non anche nel buddhismo? Nelle azioni e indagini delle Associazioni in difesa dell’ambiente non credo che il calunniare questa o quella religione sia il punto più importante…se però hai informazioni che dietro questa notizia (l’indagine su presunto abuso e bracconaggio di tigri) ci sia un’altra ragione, di tipo più “politico”, faccelo sapere e saremo lieti di “renderne edotta la popolazione”…
      Come forse hai notato tutto il nostro blog è incentrato sul buddhismo, noi stessi autori siamo buddhisti, e dedichiamo il nostro tempo e il nostro lavoro alla diffusione e alla conoscenza del buddhismo tramite questo blog.
      Se proprio volessimo calunniare il buddhismo non credo che questo sarebbe il luogo più adatto…

      • Antonio febbraio 6, 2013 / 10:31 pm

        “Le tigri infatti sono spesso picchiate con calci o bastoni per farle mettere in posa per le fotografie con i visitatori;” Mai visto nulla del genere. Se vuole le mando le foto, le riprese fatte da me e dai miei amici.
        “… appaiono inoltre molto letargiche, come insonnolite, e ciò solleva il dubbio che vengano drogate, in modo che siano placide e tranquille e non creino problemi con i turisti.”
        Il mio gatto dopo mangiato appare molto letargico, piuttosto insonnolito, anzi dorme proprio, questo perchè deve digerire ed essendo un animale crespuscolare, non ama particolarmente la luce diurna. Quindi di giorno tende a dormire per poi ridiventare arzillo e scattante verso il tramonto. I felini dormono tantissimo, vi prego diteglielo ai salvatori degli animali con carta di credito. Saggiamente i monaci e gli assistenti le riportano in gabbia all’imbrunire, proprio quando le tigri cominciano a “risvegliarsi” per fare in modo che “non creino problemi con i turisti”…per non farglieli mangiare, insomma!
        “L’ambasciatrice Caruso inoltre ha notato che vengono alimentate con cibo per gatti in scatola, invece che con carne e vengono tenuti in condizioni spaventose, senza stimoli e costrette a stare sotto il sole opprimente tropicale per ore.”
        L’ambasciatrice forse è stata da qualche altra parte, oppure gli hanno raccontato male le cose.
        Le tigri, fin da cucciole, vengono alimentate con carne cotta, ed è per questo che non sbranano né i monaci né i turisti: non ci associano al cibo, punto e basta!
        Giacchè se venissero alimentate con carne cruda noi turisti saremmo soltanto delle bistecche che camminano e ahimé gran parte di noi non potrebbe raccontare quello che ha visto e toccato con mano.
        Per quanto riguarda gli stimoli, beh, se volete posso mandare le foto dove le tigri giocano tra loro nel laghetto sotto la cascata. Nelle foto, che sono andato a rivedere, non ci sono animali sotto “…il sole opprimente tropicale per ore…” ma all’ombra sotto alcuni alberi o arbusti.
        Traffici di animali: fate le denunce se avete le prove, alle autorità nazionali thailandesi e a quelle internazionali. Poichè dall’articolo si deduce che le prove si basano su racconti di non si sa bene chi e su “indagini” condotte non si sa bene come è un pò poco per infamare chi, nel tentativo di salvare una specie animale in via di estinzione si basa sull’amore e non sulle carte di credito.
        Pur con tutti i dubbi sulla opportunità o meno di far vivere questi bellissimi animali in cattività mi sento di dichiarare che è meglio che stiano parzialmente libere in un monastero buddhista piuttosto che a fare da tappeto davanti a un divano in un lussuoso salotto.
        Voglio dare una notizia, vecchia di circa un anno ( ahimé ): Il Venerabile Luangta Maha Bua Yannasampanno, ci ha detto che le prossime cucciolate non saranno più almeno in parte, abituate al contatto con gli umani per essere rimesse nel loro habitat naturale.
        Per concludere voglio aggiungere, scusate ma non riesco a farne a meno, ma si conoscono gli stipendi di questi che hanno investigato e raccontato tutte le cose scritte nell’articolo? Come sono ripartiti i proventi delle donazioni? Per esempio: automobili, sedi e tutto ciò che serve a far funzionare l’organizzzazione quanto costa? Sono sicuro che sia tutto perfettamente legale e lecito, tuttavia mi piacerebbe saperlo così, per curiosità.

    • carlo aprile 21, 2014 / 4:34 pm

      Hai ragione. L’ambasciatrice si interessi delle condizioni delle case di riposo per anziani in italia e di come vengono trattati i vecchietti e disabili !

  2. andrea gennaio 21, 2011 / 1:55 pm

    Vedi, il fatto e’ che quando qualcuno non sa piu’ cosa scrivere, parlare male della Thailandia e’ la cosa piu’ facile.
    Non piu’ di 2 settimane fa, ho fatto chiudere un blog dove una pseudogiornalista diceva che qui’ per fare i trapianti di cuore uccidono i bambini. Calunnia a stato straniero.Blog chiuso.
    Io qui’ ci abito per periodi piu’ o meno lunghi dal 1993, ovvero da 18 anni e mai dico mai ho avuto sentore di qualcuna delle accuse che vengono mosse a questo Paese.
    Se questa australiana andasse a vedere invece come i suoi egregi e civili connazionali hanno massacrato in un genocidio gli aborigeni, invece di accusare i monaci di questo monastero che ho visitato da poco non avendo sentore di nulla di losco, sarebbe davvero meglio.
    Ho anche avuto modo di praticare per 45 giorni la vipassana in un centro in provincia di Suratthani, e quindi non sono estraneo, tuttaltro, alla dottrina del Saggio dei Sakia.
    So bene che vi si insegna la tolleranza, ma anche a non farsi mettere i piedi in testa e diffamare dalla prima venuta.
    Sawatdee. Andrea.

    • Elio febbraio 11, 2012 / 10:21 pm

      sawatdee un cazzo, caro andrea. qui il buddismo e la religione non c’entrano un fico secco. c’entrano invece l’ingordigia e la cupidigia umana, che come insegnava il Saggio degli Shakia, sono sempre vive nell’animo umano, che da parte sua non aspetta altro che cedere alla tentazione. l’articolo porta a conoscenza del mondo una (probabile?) nefandezza, tutta da dimostrare, è vero, ma che comunque merita grande attenzione ed approfondite indagini. se sei un vero buddista, invece di prendere acriticamente la difesa di questi monaci, solo perchè buddisti (ma serebbe lo stesso se fossero stati cristiani, ebrei, musulmani, induisti o vattelappesca come), dovresti interessarti e cercare di scoprire la verità. la tua sparata contro gli accusatori della thailandia e del buddismo è del tutto fuori luogo, e, francamente, sa un po’ di “coda di paglia”.
      non dimenticare che il diavolo, o il demone, se preferisci, ama indossare le vesti del monaco.
      p.s. ti dice niente la storia di Devadatta?
      pps scusa il tono aggressivo, ma io amo gli animali e credo che tutti coloro che compiono azioni contro i nostri compagni di vita terrestre debbano essere fermati e puniti. sopratutto quando questi vigliacchi si nascondono sotto le vesti talari (vedi pedofilia di preti cattolici) o monacali, come potrebbe essere il caso di codesti monaci.
      salam alek. Elio

  3. hokkekyoshu gennaio 21, 2011 / 3:31 pm

    Come detto: da tutte le parti c’è qualcosa che non va, quindi in Australia, Italia, etc…Da tutte le parti.

    “il fatto e’ che quando qualcuno non sa piu’ cosa scrivere, parlare male della Thailandia e’ la cosa piu’ facile.”

    Beh, non è proprio il nostro caso: non abbiamo interesse a riempire il blog di articoli “tanto per riempirlo”…

    Quello che abbiamo fatto è riportare una notizia. Pubblicando il tuo commento abbiamo voluto far presente che ci sono anche persone che non la pensano come i rapporti di queste Organizzazioni (che non hanno altro interesse che la salvaguardia degli animali).

    Chi volesse approfindire, lascio di seguito qualche altro link sull’argomento:

    http://www.tigertempletruths.org/index.html

    http://news.nationalgeographic.com/news/2008/06/080620-tiger-temple.html

    http://www.careforthewild.com/default_detail.asp?detail=true&I_ID=590&section=Shop

    Lasciamo gi utenti farsi una propria opinione.

  4. Sebastiano febbraio 2, 2011 / 8:52 am

    Caro Andrea, ci sei stato al Tiger Temple? Sai farsi una bella chiacchierata dietro ad una tastiera è facile, ma le cose vanno viste di persona. Io ci sono stato lo scorso anno, ricordo tigri rembambite in maniera altamente visibile, essendo dotato di intelletto ho compreso immediatamente che dietro al tutto vi era uso di droghe nei confronti di quei nobili felini.

    Ti consiglio quindi, la prossima volta, di documentarti prima di pensare subito al boicottaggio contro la Thailandia.

    • Antonio luglio 29, 2012 / 6:00 pm

      Io ci sono stato quest’anno, ad Aprile. Le tigri sono vigili anche se “docili”. Ovviamente il loro comportamento è condizionato dall’uomo, chiunque convive con un cane o un gatto può facilmente capire perchè il doberman non attacca tutti quelli che vengono a trovarci. O il gatto non salta addosso a tutti. Si chiama condizionamento. Le tigri sono drogate: sparatele quanto volete, ma per carità non così grosse! Drogare un animale, i veterinari lo sanno bene, significa non avere a) nessuna certezza sui tempi della durata dell’effetto del farmaco. b) avere un animale, di quelle dimensioni e di quella potenza, disorientato e impaurito al risveglio. Potete immaginare cosa accadrebbe se una di quelle tigri si “svegliasse” nel bel mezzo di una visita circondato da così tanta “carne”. E’ incredibile lo so, ma senza raccogliere miliardi di euro come molte “organizzazioni” fanno, rispetto alle quali non siamo in grado di stabilire quanti soldi realmente finiscano in mano ai poveri o agli animali in via di estinzione e quanti di quei soldi servano invece a mantenere in piedi l’organizzazione e i lauti stipendi di chi ne fa parte, quei monaci semplicemente stanno facendo qualcosa di concreto per salvare dall’estinzione le tigri. Fuori da ogni schema di tipo occidentale che spesso è servito a finanziare l’acquisto di armi da parte di dittatori e governi di quelle popolazioni. Questo ovviamente dà fastidio. Tutto quello che diciamo a proposito anche della pedopornografia eccetera va bene, è condivisibile! Ma una volta tanto chiediamoci perchè: chi compra? Quando vai in quei paesi ti piace sembrare ricco con i tuoi dollari e i tuoi euro ti senti bello, forte e potente. In Italia c’è la prostituzione, giusto? Bene. Per risolvere il problema basterebbe non comprare quello che vendono le prostitute. Ricordate una cosa: se qualcuno vende, lo fa per una ragione assolutamente banale: perchè c’è qualcuno disposto a comprare. E chi se non gli occidentali partono per le famigerate vacanze del sesso?

  5. Giovanni febbraio 4, 2011 / 11:00 pm

    Confermo, sono stato a Pattaya l’anno scorso, anche io vivo in Thailandia, e di scene come questa è pieno il paese. A Pattaya le tigri le malmenano semplicemente per fare le foto con i turisti, ma a qualcuno evidentemente piacerebbe essere trattato così. Questo non è un paese da difendere a tutti i costi…rimane bello per le cose belle, ma di cose che non funzionano ce ne sono un mare, questa è una, la pedopornografia dei dvd che vendono a sukhumvit è un altro, non è che manchino gli argomenti di cui “sparlare” della thailandia. Ma basta informarsi per capire che è la realtà. E io la vedo con i miei occhi ogni giorno, da residente in Thailandia…

    • Antonio ottobre 19, 2014 / 12:45 pm

      Pattaya è un pò lontanuccia da Kanchanaburi…e a Pattaya si conosce bene anche il motivo per cui si va a vivere.

  6. sissa febbraio 19, 2012 / 2:36 pm

    Ma uno straccio di foto poteva pure farla!!!

  7. Adriana luglio 13, 2012 / 4:45 pm

    Che cosa è tutto questo…degrado, inciviltà , abuso, disinformazione ,sfruttamento …….o semplicemente culture diverse, altri regimi, altre usanze?

  8. Alessandra luglio 26, 2012 / 6:20 am

    Quando si pubblicano notizie cosí infamanti bisognerebbe essere certi di cosa di sta dicendo. Io al tiger temple ci sono stata, e le tigri le ho viste con i miei occhi. Innanzitutto i prezzi sono decisamente piú bassi, e comunque vorrei fare presente che ogni tigre mangia 6 kg di carne al giorno,e i monaci, al contrario dei preti, non hanno un reddito. Le tigri stanno pochissimo in gabbia e giocano come matte. Fanno le foto all ‘ombra dopo aver mangiato e quindi hanno sonno. Passano il tempo in acqua o all ‘ombra e i monaci le e i volontari le coccolano. L ‘unica vera realtà che cura gli animali

  9. Federico Tuzzy Fantuzzi luglio 26, 2012 / 10:06 am

    le tigri che erano fattissime e “drogate” a far le foto, pochi minuti dopo sono state portate al laghetto e piano piano dopo essersi rinfrescate un po hanno attaccato a giocare e saltare come matte… era il caldo a rincoglionirle non le presunte droghe!
    non a caso le foto le fanno nella fascia oraria più calda e con i gattoni a pancia piena. Non dico che bisogna per forza essere grandi esperti di grossi felini, ma basta conoscere i gatti per capire che un felino a apancia piena diventa in automatico la pigrizia in persona!
    ho (abbiamo) avuto modo di parlare con i volontari stranieri, ragazzi da tutto il mondo (i tre che ho conosciuto erano un olandese, una argentina e una colombiana) che prestano servizio gratis a parte vitto e alloggio e che ci hanno confermato come l’ambiente sia diverso da circhi e zoo. le tigri giocano alla mattina, mangiano poi fanno le foto e le dive, e poi vengono portate nella piscine o nel laghetto per un’altra sessione di svago.
    se la violenza è l’umanizzazione, allora c’è violenza, ma di botte e bastonate non ne ho prorpio sentito e francamente non mi immagino una tigre che le prende senza ribellarsi… ricordiamoci che il più grande mammifero predatore di terra dopo l’orso è la tigre!

  10. Antonio luglio 29, 2012 / 9:38 pm

    “…ci sarebbe un commercio e abuso di tigri da parte dei monaci.” Appunto, “ci sarebbe” quindi neanche la dottoressa ne è sicura, l’avvocatessa Aleisha Caruso.
    “Il direttore esecutivo di Care for Wild Barbara Maas dice:”…questa facciata nasconde una realtà sinistra di violenza sfrenata e traffico illegale di tigri fra la Thailandia e il Laos.“ Il direttore esecutivo invece ne è sicura! Allora è vero o non è vero?
    C’è un tentativo fin troppo evidente da parte di queste persone di screditare quanto i monaci stanno facendo di concreto, e a quanto pare con scarsezza di fondi, per salvare le tigri in quella zona.
    Sul sito del Tiger Temple per esempio non abbiamo visto in bella mostra i loghi dei principali, anzi quasi tutti, circuiti internazionali di carte di credito. Sul sito degli accusatori invece ci sono e pure in bella mostra. Mi chiedo: se vi spedisco 50 euro quanti di questi euro vanno a finire in bocca agli animali da salvare e quanti ne vanno a finire per pagare stipendi, Jeep, viaggi, e mantenere sedi e dipendenti?
    Non voglio accusare nessuno nè difendere nessuno, ma di una cosa sono sicuro: non c’è nessuno che può arrogarsi il diritto, l’appalto della salvezza del mondo.
    Voglio soltanto raccontare la mia esperienza, pagata con i miei soldi, senza fare indagini ben retribuite a spese di nessuno.
    In Aprile di quest’anno ho visitato il tempio. Siamo entrati pagando il biglietto e senza essere guidati da nessuno ( ripeto guidati da nessuno ), ci siamo incamminati curiosando qui e là. Ora se in quel monastero c’è qualcosa da nascondere, che solo “otto giorni di indagini in segreto” della dottoressa Caruso non hanno svelato, infatti nelle dichiarazioni si fa largo uso del condizionale ( ci sarebbe, potrebbe, ecc.) è strano che nessuno controlli dove vanno a ficcare il naso i turisti muniti di telecamere e fotocamere. Ad un certo punto, dopo aver fotografato vari animali tra cui un bellissimo pavone, ci siamo incamminati filmando e fotografando verso il punto dove ci aspettavano le tigri. La prima cosa che abbiamo notato è stata la totale assenza di guardie armate, qualcuno di noi ha anche avuto da ridire pensando a cosa sarebbe potuto accadere se qualcuna delle tigri avesse dato fuori di testa. Come l’avrebbero fermata? Forse con l’urlo di Tarzan. Infatti anche gli assistenti e le assistenti non avevano nulla in mano, nulla che potesse anche sono vagamente ricordare uno strumento coercitivo, bastone, frusta, pugnale…niente di niente: mani nude. Strano per dei picchiatori di animali selvaggi. Davvero strano. Al mio paese se il giorno prima hai tirato un sasso ad un cane, magari senza neanche colpirlo, il giorno dopo e per i successivi è meglio non passare nelle sue vicinanze…ti azzannerà di sicuro. La tigre che notoriamente è un animale tranquillo, invece no. La sera prima la riempi di botte e il giorno dopo sta lì vicino a te tranquilla…un giuggiolone. Bando agli scherzi, continuo col racconto.
    Quando siamo stati in mezzo alle tigri, chi voleva si è fatto fotografare, con l’aiuto dell’assistente che ti aveva “in carico”, chi no, è rimasto a guardare. Siamo stati circa una mezz’oretta tra occhiate di compiacimento tra noi per “il coraggio” e dopo, prima le tigri, poi i turisti a gruppi di sei, tutti insieme al canyon per altre foto, anche di gruppo con quegli splendidi animali. Dopo di che abbiamo anche visto la cascata e il laghetto dove i felini allegramente facevano il bagno e giocavano tra di loro. Una cosa abbiamo notato, questa sì, le tigri erano legate con delle catene mentre facevamo le foto, catene che sarebbero comunque state inutili se la tigre avesse voluto staccarci un braccio per ricordo mentre ci scattavamo una foto. Ma ci è parso abbastanza ovvio, a casa nostra, quando usciamo teniamo al guinzaglio il nostro barboncino feroce e sanguinario, mangiatore di uomini…figuriamoci! Una tigre invece bisognerebbe lasciarla libera di scorrazzare in mezzo a tutta quella carne. Concludendo:
    a) gli animali erano in ottima salute, il pelo lucido e curato come solo i felini sanno fare e nessun segno di botte o altro.
    b) Non erano drogati anche se davano l’impressione di non curarsi troppo di noi. Per capire se erano vigili o no bastava abbassarsi di fronte, faccia a faccia, per scattargli una foto e immediatamente cambiava l’espressione del felino…tale posizione oltre a far arrabbiare gli assistenti metteva in allerta la tigre che si preparava a difendersi o ad attaccare.
    Signori, drogare un animale, picchiarlo, maltrattarlo significa soltanto renderlo più feroce o ucciderlo. Eppoi, come sanno bene i veterinari, non è possibile calcolare con esatteza quando finirà l’effetto del narcotico. Al risveglio, l’animale è disorientato e spaventato, immaginate le conseguenze se una di quelle tigri fosse drogata e l’effetto della droga finirebbe nel bel mezzo di una visita…con tutte quelle persone intorno…sarebbe una carneficina. Siamo seri:drogano gli animali tutti i giorni? A tutte le ore? Immagino che qulcuno di noi ha visto come cammina come si muove uno che si è appena fatto…ma dai!!!
    Cercate Craig Busch e fatevi un’idea di come sia possibile che enormi felini possano interagire così amichevolmente con noi. Lui è stato al Tempio delle tigri e ha lasciato anche un’offerta.
    Se potete andateci anche voi…è una emozione come forse non ne proverete mai una uguale in tutta la vita. Poi se volete possiamo discutere se sia giusto o no tenere degli animali in cattività, ma allora anche il mio gatto avrebbe da dire la sua per non parlare dei cavalli…provate a documentarvi come fanno ad addestrarli a marciare…altro che trattamento inumano! Ma nessuno fiata…e la vivisezione? Come mai nessuno fa indagini segrete di otto giorni?

    • Welbis Pestana febbraio 6, 2013 / 5:56 pm

      Caro Antonio, faccio mie le tue parole senza togliere neanche una virgola. Complimenti per le saggie parole. Sono stato all’inizio di quest’anno e la mia impressioni ‘e stata la più positiva possibile.

      • Antonio febbraio 6, 2013 / 9:19 pm

        Grazie. Non dimenticherai mai più questa esperienza. Sotto sotto, ma neanche poi tanto sotto, ti invidio! Ci tornerò appena possibile. Spread permettendo. In quel luogo, magari può sembrare stupido, ho capito alcune cose: il pianeta non è soltanto nostro e quanto sarebbe brutto se fossimo soltanto noi ‘umani’ a popolarlo. Perciò ci conviene non ucciderlo, non inquinarlo. Non distruggerlo insomma. In fondo a guardare bene siamo soltanto la specie dominante di turno, diciamo così, e la peggiore delle specie dominanti: uccidiamo per denaro, per il gusto di uccidere anche i nostri simili. Il pianeta non è stato creato solo per la stupidità umana. Eppure ci siamo arrogati il diritto di distruggere l’habitat delle altre specie, e quando qualcuno a fatica e senza disporre di grandi risorse finanziarie fa qualcosa di semplice ed immediato per dire al mondo che si può salvare il pianeta dall’autodistruzione partendo dal proprio piccolo, ecco spuntare qualcun altro che ci trova subito qualcosa di sporco utilizzando bugie e argomentazioni false.

  11. Sabrina settembre 10, 2012 / 7:34 pm

    Cibo x gatti in scatola? ma tiamo scherzando? ma vi rendete conto quanto costerebbe? ma sa questa Caruso quante ce ne vorrebbero x sfamare una tigre? A me le tigri non sembravano sofferenti! hanno tutto un parco x giocare e correre! io ho fatto le foto con loro! lì un dubbio ce l’ho effettivamente. le ho viste un po’ addormentate ma col passare del tempo erano belle vispe e comunque sempre tranquille…! io non sono un veterinario quindi non saprei! certo sarebbe triste ke il tempio le sfruttasse e le commercializzasse! però io le ho viste giocare e un animale trattato male dovrebbe essere aggressivo non dare l’impressione di essere un gioioso micione!

  12. Mariavittoria giugno 19, 2013 / 3:24 pm

    Poniamo che sia assolutamente vero che le tigri non vengono abusate/picchiate/smerciate per traffici di animali esotici.
    Poniamo che i monaci facciano tutto questo senza doppio fine, se non quello di mantenere il monastero e le tigri.
    Ma come possiamo definire un atto del genere “conservazione della specie”, o un atto “a favore delle tigri”?
    La conservazione della specie avviene quando l’animale a rischio di estinzione è messo in condizione di poter vivere in modo NATURALE nel suo ambiente NATURALE.
    Le tigri non sono animali da compagnia; le tigri non sono animali da addomesticare solo per il piacere dell’uomo, che accampa poi la scusa della “conservazione” per coprire il proprio inconscio egoismo, bisogno di potenza e controllo e senso di colpa; le tigri non sono animali a cui bastano tre, quattro ore al giorno di giochi con la palla per poter scaricare tutta la loro potenza.
    Sono animali selvaggi, che dovrebbero vivere nel loro habitat naturale e comportarsi secondo la propria naturale inclinazione, e cioè quella di predatore alpha infallibile che fa della caccia e del dominio del proprio territorio la propria esistenza.
    Sono animali solitari, a cui raramente fa piacere condividere il proprio territorio con altri simili, come sapreste se vi foste documentati su questo splendido esemplare: come può essere naturale che ben 70 tigri vivano tutte insieme in un territorio che, per quanto grande sia, è comunque sempre piccolo per un numero così elevato?
    Questo NON è fare qualcosa per la salvaguardia delle tigri. Questo è prendere degli animali selvaggi, riunchiuderli in una prigione dorata (dorata certo, ma che sempre prigione è) con la scusa del salvarli dai bracconieri e dai pericoli dell’uomo, quando invece quello che si dovrebbe fare è eliminare questa stessa minaccia, visto che ne siamo noi gli artefici, e lasciare che le tigri ritornino a vivere quella che è la loro vera esistenza senza la continua minaccia di un fucile nascosto nel folto degli alberi.
    Ma la cosa più scioccante è che il semplice fatto di vedere 70 tigri “salve” fa dimenticare a tutti che in realtà la situazione è ben più disastrosa, e che gli esemplari allo stato selvaggio naturale sono solo 3500 in tutto il mondo, e che dovrebbe essere QUESTO il dato su cui intervenire invece che adagiarsi sugli allori perchè ” ben 70 micioni giocosi” (cosa?? Ma sapete di cosa state parlando?) sono “sani e salvi”.

    Pensate che rimesse in libertà quelle tigri sopravvivano? Pensate che se le altre 3500 dovessero perire, la razza non sarebbe estinta solo perchè ci sono le 70 del Tigre Temple? Quelle non sono più tigri, sono animali addomesticati che ogni giorno che passa perdono memoria della loro vera natura.
    La tigre non è fatta per venire a contatto con l’uomo se non per sbranarlo, e paradossalmente è in questo che sta la sua bellezza; mi soprende che dei monaci buddhisti, per i quali la vita NATURALE di ogni essere vivente viene sopra ogni cosa, non lo capiscano.

    Ah, vi consiglio di leggere questo articolo; è molto illuminante sull’argomento.
    http://science.time.com/2010/09/21/too-close-for-comfort-thailands-tiger-temple/

    • Antonio giugno 24, 2013 / 10:33 pm

      D’accordo. Ma perchè mi chiedo, le tigri in tutto il mondo, quelle libere, sono rimaste 3500? Cioè praticamente sono quasi estinte? Meglio una prigione dorata con tutti i problemi di ordine etico e morale questo comporta oppure lasciarle nel loro habitat naturale in attesa che le loro ossa triturate diventino alimento “afrodisiaco” ad esempio per i cinesi?
      Purtroppo non potendosi eliminare il bracconaggio non potendo nella nostra “civiltà” imprigionare chi indossa pellicce, non solo dei grandi felini, meglio un animale così fiero e bello vivo che il ricordo di come erano belle le tigri quando non ce ne saranno più.
      E’ più o meno la stessa storia riferita all’adozione di essere umani. Sai, Mariavittoria, le leggi impediscono ai single di adottare bambini per convinzioni morali ed etiche discutibili, per questa gente è meglio che una bambina di 11 anni abbia decine di rapporti sessuali con adulti pedofili, specialmente nei paesi asiatici, piuttosto che lasciare che venga adottata da un single, maschio o femmina che sia perchè la mancanza dell’altro “genitore” non consentirebbe un corretto sviluppo “psicofisico”. Quindi è meglio che venga stuprata? Venduta nei bordelli?
      In ogni caso i monaci a partire dalle prossime generazioni hanno garantito che reintrodurranno gli animali nel loro habitat naturale, disabituando i nuovi nati al contatto umano, il monastero è comunque in continua espansione grazie ai turisti e alle donazioni.
      Occhio, alcune argomentazioni contro quelle tigri somigliano troppo a quelle di alcune oragnizzazioni internazionali che provvedono alla salvaguardia della specie, ma ingrassano i loro portafogli per mantenere strutture uffici eccetera.
      Continuo ad essere fiero di aver camminato fianco a fianco e toccato animali così straordinari, ho portato a casa la consapevolezza di quanto può essere criminale il genere umano. Non capisco e non capirò mai come possa un imbecille puntare un’arma da fuoco contro un animale di tale potenza di tale bellezza.

  13. Antonio giugno 23, 2013 / 11:02 pm

    SONO UN AMANTE DELLA TIGRE CHE E IL MIO GATTINO PREFERITO.IO NON SO SE REALMENTE MI AVVICINEREI A UNA TIGRE PER UNA FOTOGRAFIA PERCHÉ LA REAZIONE DELLA TIGRE NON SI PUÒ MAI SAPERE PERCHÉ RISCHIO E PERICOLO ANCHE IL MIGLIOR DOMATORE DEL MONDO RISCHIO LA VITA DA POCO HO VISTO UN FILMATO SU YUTUB DEL CIRCO SUAREZ IN MESSICO IL DOMATORE ERA IN GABBIA SOLO CON DUE TIGRI DOVE A UN CERTO PUNTO UNA DELLE DUE SUE TIGRI LO A AZZANNATO ALLA GOLA PER IL DOMATORE NON CE STATO PIÙ NIENTE DA FARE.LASCIAMO QUESTI STUPENDI FELINI NELL LORO ABITAT CHE È MEGLIO

    • Antonio giugno 25, 2013 / 4:00 pm

      Antonio, fino ad oggi non si ha notizia che quelle tigri abbiano aggredito qualcuno. Sono docili e in alcuni momenti della giornata che guide e monaci conoscono bene puoi anche toccarle. Le abituano praticamente fin dalla nascita al contatto umano e perciò è difficile che si mostrino aggressive. E’ molto diverso da un circo dove vengono costrette ad imparare esercizi forzando la loro natura con la violenza. Lì le tigri vengono cresciute con amore e con tanto cibo e perciò non hanno motivo di attaccare.
      Sono molto più pericolosi gli esseri umani…è bastato uno come Hitler per fare 50 milioni di morti in 12 anni. Per non fare l’elenco di dittatori e criminali che uccidono anche ai giorni nostri.

    • Antonio ottobre 19, 2014 / 12:12 pm

      Circo…domatore…frustate, coercizione…violenza…se hanno azzannato il domatore è il minimo che potessero fare. Ecco, il Tiger Temple non è un circo e neanche uno zoosafari…fatti un viaggetto e “tocca con mano”.

  14. milly giugno 29, 2013 / 11:44 am

    Il Buddismo è una religione molto ampia.. esistono centinaia di forme di Buddismo…e voi in primis dovreste saperlo bene…..
    Scrivere al Dalai Lama è stata una mossa inutile perchè Egli è la Guida Spirituale del Buddismo Tibetano.. molto diverso da quello Thailandese..

    • BuddhismoLoto giugno 29, 2013 / 3:43 pm

      Buongiorno Milly, probabilmente le è sfuggito che ciò che abbiamo riportato è solo ed esclusivamente la notizia. Non è una nostra opinione, casomai lei si dovrebbe rivolgere all’ambasciatore. Il Buddhismo non conta centinaia di scuole ma solo diverse interpretazioni dell’Insegnamento del Buddha. Il Dalai Lama rappresenta una parte del Buddhismo Tibetano.

      Rev. Nisshin Taisen

  15. kundalinivision agosto 21, 2014 / 8:01 am

    sarò anche una voce fuori dal coro ma vedere uno degli animali più maestosi ed agressivi,la tigre è puro fuoco, ridotta nella caricatura di un mansueto animale domestico che vive con la funzione di far divertire lo sfruttatore umano…preferisco lasciare che si estinguano. Un atteggiamento compassionevole è l’accettazione che l’evoluzione da milioni di anni ha portato all’estinzione di molte speci animali e piante(vedi i dinosauri) per lasciare spazio a speci nuove. Certo il nostro è un periodo in cui l’essere umano manipola pesantemente il suo ambiente, ricordiamoci solo che non siamo onnipotenti come invece l’essere umano si crede. La natura è superiore sempre ha una forza e delle risorse inimmaginabili e noi siamo solo delle pulci pruriginose sulla groppa della terra, quando è ora si scuoterà e saremo noi ad estinguerci perché semplicemente come tutto faremo spazio al nuovo trascinati via dalle correnti evolutive. Mi par strano che i monaci buddisti non abbiano questa atavica consapevolezza…e cioè quello di stare nel fluire. Con questo non voglio dire rinchiudersi in un obsoleto fatalismo e non prendere iniziative. Per quanto riguarda l’iniziativa ritengo più utile e saggio cercare di salvare le tigre se propriono devono, reinserendole piano piano sin da cuccioli nel loro abitat…cercando di battersi al livello internazionale tramite associazioni animaliste e ottenendo il consenso e dei fondi a livello mondiale per ottenere delle terre in Tailandia che vengano adebite a parchi naturali come succede in Africa. In Africa ci sono perone di buona volontà che lavorano per questo scopo anche rischiando la loro vita…non se ne sente parlare poiché se sei animato da un intento amorevole e profondo non hai bisogno di una pubblicità così palese e non diventi di certo un attrazione turistica per turisti a caccia di sempre nuovi brividi e stimoli emotivi. Le uniche tigri che ho visto in cattività seduta all’interno di un auto è quando sono passata per quella specie di zoo safari orribile che c’è sul lago di Garda e vi garantisco avevo le ginocchia che mi tremavano tanto erano imponenti, agressive e incazzate nella loro emanazione. Se noi umani vogliamo ergerci a salvatori del mondo e degli animali siamo completamente fuori fase…non riusciamo salvare nemmeno noi stessi tanto siamo folli, L’essere umano si era destinato a custode della terra e di tutti i suoi abitanti…fare il custode richiede totale rispetto e consapevolezza e diritto all’autodeterminazione di ogni speci, non significa far vivere in semi cattività o peggio in gabbie dorate …questo pensiero deriva da una pesante invalidazione e mancanza di fiducia nelle qualità di sopravvivenza di ogni specie. Se nell’evoluzione delle tigri c’è scritto l’informazione di estinguersi ad un certo punto per lasciar spazio ad un altra specie più evoluta questo accadrà comunque con o sensa il nostro intervento o il nostro consenso accadrà e basta…noi in questo caso saremo stati solo lo strumento scelto dall’evoluzione stessa che ha permesso che questo accada …non siamo i protagonisti come invece il nostro ego vorrebbe credere.

    • Antonio ottobre 19, 2014 / 12:37 pm

      Potrei anche essere d’accordo con te in alcuni punti e su alcune considerazioni. Ma, c’è un ma…
      Non c’è scritto da nessuna parte, e neanche nel “codice genetico” delle tigri ” l’informazione di estinguersi ad un certo punto per lasciar spazio ad un altra specie più evoluta “. Le tigri si estinguono, come altri animali, gli elefanti per esempio, perchè non hanno più un abitat, un posto dove vivere senza essere cacciati e uccisi da bestie che fanno parte di quella che noi chiamiamo specie umana. Tagliamo foreste, costruiamo case, strade, dighe, e loro perdono le loro foreste e muoiono e non si riproducono più, non c’è cibo né un posto dove procurarselo.
      Per non parlare poi di quelle popolazioni che ritengono afrodisiache le ossa delle tigri, perciò le catturano, le uccidono per triturarne le ossa e mangiarle. Al posto di una tigre preferirei vivere, abitare al Tiger Temple, piuttosto che finire nel piatto di qualcuno.
      Il Tiger Temple non è uno zoosafari, non è uno zoo, non è un circo. Non ci sei mai stata suppongo, perciò parli “per sentito dire”, “l’ho visto su You Tube” eccetera.
      Credimi, l’essere umano deve smettere di pensare di essere il padrone del pianeta, deve convincersi di essere soltanto la specie dominante di turno.
      Non è capacità di sopravvivenza, o l’evoluzione, come dici tu, ma la colpa sta nell’abuso della posizione dominante da parte dell’uomo sulle altre specie.
      In poche parole, se uno ti spara con un fucile magari da 500 metri di distanza non è che muori perchè non sei capace di sopravvivere, o perchè l’evoluzione ha stabilito così.
      Diverso sarebbe se i cacciatori, quelli che abbattono foreste e costruiscono strade affrontassero una tigre a mani nude, allora sì che l’evoluzione premierebbe la specie più forte e in grado di sopravvivere…e non sarebbe certo l’uomo. Fatti un viaggetto e tocca con mano e guarda con i tuoi occhi prima di scrivere.

  16. gargoleato giugno 10, 2016 / 6:37 pm

    Sto seriamente pensando di rebloggare per la prima volta qualcosa, cioè questo articolo, però rimane il fatto che tutti questi “pare”; pare che siano realtà appurate, con foto di pelli di tigri scuoiate etc. Quindi non so che fare.
    Sicuramente questo è uno scandalo che fa riflettere sulla cultura buddhista, o meglio su alcuni buddhisti (in questo caso pure proprio monaci … )
    Un giardino zooligico a confronto è una riserva naturale … che schifo di storia!

  17. gargoleato giugno 10, 2016 / 6:40 pm

    L’ha ribloggato su Realtà Occulta – sull' occultoe ha commentato:
    Dunque … tutti questi “pare” dell’articolo rebloggato, pare che siano cose reali, con tanto di foto e prove, l’articolo viene da un blog di buddhismo quindi non mi stupisce che cerchino di moderare le cose; io lo ritengo uno schifo, un danno ambientale, un crimine (e lo è …).
    Detto ciò il mio blog non si occupa soltanto di animali, e di scrivere io un articolo non credo proprio sia il caso, in più dovrei fare parecchie ricerche; presumibilmente anche in inglese, quindi posto questo articolo proveniente da un altro blog WordPress; a voi:

  18. Buddhismo Loto giugno 11, 2016 / 10:12 am

    Dopo anni di contestazioni pare che alla fine le accuse fossero fondate. E’ di qualche giorno fa la notizia che le autorità hanno proceduto allo “sgombero di 137 tigri dal popolare “tempio delle tigri” a Kanchanaburi.”
    Ho aggiornato l’articolo con i recenti sviluppi.

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