Quando le divinità studiano: la Kumari pronta per l’università

Kumari si diploma

Immaginate se entrando in banca trovaste una divinità a servirvi allo sportello?
Potrebbe succedere in India, dove una ragazza, riverita da molti come “dea vivente” è riuscita a superare un esame che quasi la  metà degli studenti non riesce a superare.

Intervento divino? Chissà…

La ragazza si chiama Chanira Bajracharya, ha 15 anni ha studiato a lungo, seguendo lezioni private dato che, in quanto Kumari (divinità bambina considerata protettrice della famiglia reale), non può uscire dal tempio e mescolarsi agli estranei. Addirittura fino a poco tempo fa le Kumari non potevano neanche andare a scuola: solo nel 2008 la Corte Suprema della Repubblica himalayana è intervenuta a favore dell’istruzione delle bambine . Nonostante fosse iscritta alla Basara Secondary School, infatti, prima di sostenere l’esame Chanira non era mai andata a scuola. All’esame si è presentata con fastosi vestiti rosso-dorati, un pesante trucco e la portantina, peculiarita’ che fanno parte della sua immagine ”divina”. Il suo punteggio è stato di 80.12/100.

Ma i risultati maggiori li ha conseguiti, ovviamente, fra i devoti dell’antica città di Patan (che insieme a Kathmandu e Bhaktapur sono le città più importanti per le Kumari): diventata Kumari di Patan all’età di 9 anni ha sfilato quasi una ventina di volte all’anno su carri decorati ai festival indù e buddhisti.
Nonostante la sua giovane età, fra poco tempo dovrà andare in “pensione”. Le kumari infatti vengono detronizzate con l’arrivo della pubertà, che equivale al primo ciclo metruale o anche alla minima perdita di sangue (a causa di un graffio ad esempio) perché per continuare a restare pure non possono ricevere le cure da nessun dottore.

La figura delle dee bambine Kumari è da spesso oggetto di discussione, divise fra divinità a schiavitù: in quanto divinità come abbiamo detto queste bambine vengono tenute segregate nei templi, separate dal resto dell’umanità fino alla fine della pubertà. I critici affermano che questa antica tradizione neghi una vita normale alle bambine, lasciandole totalmente impreparate ad affrontare la vita reale al momento del loro ritiro e che, per questo, vengano loro negati i più basilari diritti sanciti dalla Carta dei Diritti Umani.

Una bella conquista quindi quella di Chanira Bajracharya, che può aver aperto la strada e creato un precedente per l’unione fra il sacro e la tradizione con il mondo moderno. Già nei mei scorsi il governo nepalese ha concesso un aumento del 25% dello stipendio delle Kumari da investire nella loro istruzione.

Fonte: BuddhaWeekly.com

Approfondimento di DRepubblica: LA STORIA Piccola dea

Per saperne di più sulle Kumani: Wikipedia

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...