Thich Nhat Hanh e il vegetarianesimo

Da “Nel rifugio della mente” di Thich Nhat Hanh.

“Se facciamo uso di droghe, beviamo alcolici o fumiamo sigarette, assumiamo veleni che ci distruggono il corpo e la mente. La gente tende a pensare “E il mio corpo posso farci quello che voglio, si tratta della mia vita.”
Il nostro corpo invece non appartiene soltanto a noi, appartiene anche ai nostri antenati, alla nostra famiglia, ai nostri figli. Il vostro corpo è la prosecuzione dei vostri antenati: dovete trattarlo con cura in modo da poter trasmettere il meglio di voi ai vostri figli, ai vostri nipoti, al vostro partner, alla vostra comunità. Non è solo il consumo, ma anche la produzione degli alcolici che genera sofferenza perché impiega cereali che si potrebbero usare per nutrire le popolazini che muoiono di fame nel mondo.
Per fare un bicchiere di sakè ci vuole un intero cesto di riso che potrebbe nutrire molti bambini affamati, l’89% del grano e il 90% dell’avena che si producono negli Stati Uniti vengono usati per nutrire animali allevati per fini alimentari. I fiocchi d’avena che mangiamo la mattina a colazione costituiscono solo il 5% di tutta l’avena che si coltiva negli Stati Uniti: da soli i vitelli di tutto il mondo consumano una quantità di cibo equivalente al fabbisogno calorico di 8,7 miliardi di persone, più dell’intera popolazione mondiale.

[…]

L’Emory College riferisce quanto segue sull’impatto ambientale della produzione americana della carne:

Terreno:
l’87% del terreno agricolo degli Stati Uniti (45 % del territorio) è utilizzato per l’allevamento del bestiame da macello.

Acqua:
più di metà dell’acqua consumata negli stati uniti per ogni scopo e finalità, è impiegata nell’allevamento del bestiame. Si è calcolato che per produrre un kg di carne occorrono in media 20.815 litri d’acqua, per produrre un kg di frumento invece ne bastano 208. Una dieta interamente vegetariana richiede 1.135 litri d’acqua al giorno, una dieta a base di carne 15.141.

Inquinamento:
negli Stait Uniti l’allevamento degli animali da macello inquina le acque più di ogni altra industria. Gli animali producono 130 volte più escrementi dell’intera popolazione umana, in misura di oltre 39 tonnellate al secondo, molti dei rifiuti provenienti dagli allevamenti e dai macelli confuiscono nei fiumi e nei ruscelli contaminando le fonti d’acqua.

Deforestazione:
in un anno ogni vegetariano salva circa mezzo ettaro di alberi. Negli Stati Uniti sono stati abbattuti oltre 100 milioni di ettari per creare pascoli per gli animali da carne; ogni 15 secondi scompare un ettaro di foresta, si stanno distruggendo ampie zone di foresta tropicale per creare pascoli per i vitelli. Per produrre un solo hamburger vengono abbattuti fino a 17 metri cubi di foresta.
Gli alberi sono i nostri polmoni, ci danno ossigeno, conservano l’ambiente.

Se mangiamo la carne distruggiamo le foreste dunque è come se divorassimo la nostra madre terra.”

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