Ho cercato a lungo le parole che potessero esprimere il mio disagio nell’informare quanti, in questo anno di vita di Hokkekyo Shu, ci hanno seguito, che purtroppo non ho più la possibilità di continuare questa avventura. Non avendo alle spalle organizzazioni o templi di riferimento – quindi né denaro né potere – sono costretto, nonostante per tutto questo tempo la confraternita da me fondata abbia rappresentato una svolta nella propagazione del Sutra del Loto, a congedarmi da tutti voi.
Non è stato facile comunque arrivare fino a qui. Ho dovuto mio malgrado scontrarmi con tutti coloro che credono che il Sutra del Loto sia un’esclusiva della Soka Gakkai o del Nichirenismo e con quanti, nonostante la quasi totale ignoranza sull’argomento, credono di avere la verità in tasca e lo dimostrano con atteggiamenti al limite della follia. Sono stati molti coloro che in quest’anno, sia laici che monaci, mi hanno chiesto di far parte di Hokkekyo Shu, ma davvero pochi quelli seriamente motivati e disposti ad aiutarmi, cercando di dare anche solo con il loro lavoro o la propria esperienza in ogni campo di appartenenza, la loro offerta al Dharma. Ho deciso di fermarmi qui in segno di protesta con la speranza nel cuore che questo possa servire a comprendere che il Sentiero del Buddha, e in particolare gli Insegnamenti profondi del Sutra del Loto, non sono facili da percorrere e non si può ogni volta adattarli affinché sia più comodo percorrerli. Purtroppo è facile dichiararsi Buddhisti, ed è anche una moda molto in voga, ma la realtà è tutt’altra cosa. Siamo estremamente bravi a parlarne, ma è difficile vederlo praticare, anche nelle parole.
Sono riuscito a pubblicare a mie spese libri, libretti, rosari, e addirittura CD didattici, offrendoli solo in cambio di una semplice offerta a parziale rimborso per le spese sostenute, portando via al mio lavoro e alla mia famiglia tempo e denaro. Ora non mi sembra più giusto farlo, perché sarei egoista e ciò che desideravo e desidero rischia di andare contro non solo ai miei principi, ma, cosa più grave, ai principi del Buddha Dharma. Credevo che la Fede e il desiderio di percorrere il sentiero del Bhodisattva bastassero, ma questa è un’epoca strana, dove tutto è macchinoso, nascosto ed ognuno di noi ha difficoltà a fermarsi per ragionare e di conseguenza comprendere. Potrei continuare soltanto trasformando tutto in un commercio, dove solo il denaro e la materialità conta, ma il mio desiderio era ed è di rappresentare una valida alternativa alla chiusura Nichirenista e al marketing della Soka Gakkai, non una nuova società operazioni pseudo Buddista. Ma purtroppo se non hai possibilità e potere sei schiacciato da coloro che ti vedono un pericolo.
La coerenza mi ha reso solo e non ho più né la forza né le possibilità di continuare, pertanto ringrazio coloro che mi hanno incoraggiato con parole davvero amorevoli lodando il mio coraggio, ma io non credevo che ci volesse coraggio per propagare il Sutra del Loto in un’epoca in cui non solo i valori, ma anche le Parole del Sutra sono fraintese e piegate alle proprie credenze o necessità, ma solo una grande Fede! Il mio nome da monaco è Nisshin che significa il Sole della Fede, come potrei non averne!
“La suprema pratica è la via della misericordia e la mia vita è scaturita da essa”, questo ci dice il Buddha e questo era l’intendo di Hokkekyo Shu. Sarebbe davvero grande che ognuno di noi facesse di questa Pratica la sua vita, perché siamo davvero in pericolo e come i figli della parabola del Medico del Sedicesimo capitolo del Sutra del Loto, imploriamo di essere aiutati, ma poi prevale in noi l’egoismo e l’ignoranza.
Possa la Benedizione del Buddha riscaldare i vostri cuori.
Rev. Nisshin
info@hokkekyoshu.it
Like this:
Be the first to like this post.