
Il 6 e 7 luglio scorsi si è tenuta la conferenza presso la British Library per la presentazione del sito del Codex Sinaiticus Project. Il progetto ha visto interagire fra loro principalmente 4 grandi istituzioni: l’inglese British Library, la tedesca Leipzig University Library, il monastero di Santa Caterina sul Sinai e i russi della National Library of Russia di San Pietroburgo e, insieme a loro, un grande numero di altre persone ed istituzioni.
Il progetto ha riunito per la prima volta l’intero manoscritto in forma digitale e proporlo al pubblico globale per la consultazione on-line, disponibile qui: www.codexsinaiticus.org
Il Codice Sinaitico è uno dei testi più importanti del mondo. Manoscritto di oltre 1600 anni fa, contiene la Bibbia Cristina in Greco, inclusa la più antica copia completa del Nuovo Testamento. Il volume è composto da 346½ fogli di pergamena, scritti su quattro colonne, di cui 199 sono dell’Antico Testamento, 147½ del Nuovo Testamento oltre alla Lettera di Barnaba e il Pastore di Erma. Il testo ha subito diverse correzioni, alcune delle quali avvenute poco dopo la sua stesura, nel IV sec., altre risalgono al VI-VII sec.
Il Codice fu ritrovato da Konstantin von Tischendorf presso il Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai, in Egitto, tra il 1844 e il 1859, ma le sue origini sono sconosciute. Alcuni pensano facesse parte della 50 copie della Bibbia commisisonate dall’Imperatore Costantino I dopo la sua conversione al cattolicesimo.






qualli garanzie abbiamo di una non manipulazione di questo codice..?!